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5 punti chiave per organizzare il viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco

 

5 punti chiave per organizzare il viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco. Ecco a voi un articolo per organizzare un viaggio sottozero.

Ogni persona che si definisce amante delle montagne ha sicuramente nel cassetto il sogno di andare a visitare la Patagonia Sudamericana, una delle regioni più famose al mondo per i paesaggi di montagna. Se finalmente avete deciso di aprire quel cassetto e volete iniziare ad organizzare uno dei viaggi più belli che esistono, bhè allora state leggendo l’articolo giusto!

Iniziamo dal principio, con i dovuti cenni geografici.

Nell’emisfero australe, verso la parte più meridionale del continente Sudamericano, regna indiscussa la Patagonia, regione tanto distante quanto magnifica, paradiso per ogni amante delle montagne.

Poco più a Sud si estende la Terra del Fuoco, un arcipelago di isole nell’estremità meridionale dell’America del Sud, da cui è separata dal famoso Stretto di Magellano.

E’ una regione tanto selvaggia quanto remota, che gli abitanti locali hanno giustamente rinominato “la Fin del Mundo”  e che ogni viaggiatore sogna di conquistare poiché uno dei posti più estremi al mondo.

Sia la Patagonia  che la Terra del Fuoco hanno la parte Occidentale in Cile e quella Orientale in Argentina, sarà quindi un viaggio a cavallo tra due Nazioni!

Se aprite la cartina geografica realizzerete meglio la distanza che c’è con la nostra Italia, ma contrariamente a quanto si crede, il fuso orario è “solo” 5 ore indietro al nostro.

Munitevi delle loro valute poiché spesso non accettano le carte internazionali.

 

Ebbene si, è proprio una avventura un viaggio su questa terra lontana!

La natura sarà la regina incontrastata del vostro viaggio, ed organizzarlo in totale autonomia, sempre nel rispetto della natura e delle regole, sarà più facile di quello che pensate.

Ogni volta che parlo con amici, parenti o persone che si sono rivolte a me, ho sempre detto molto semplicemente che i punti fondamentali su cui si deve basare la programmazione del vostro viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco sono 5:


Clima
Documenti e visti
Scelta ottimale dei voli
Mobilità e ingresso ai parchi
Prenotazione delle strutture ricettive

 Clima

Iniziamo con il dire che queste regioni  si trovano nell’emisfero Australe e quindi le stagioni sono invertite rispetto all’Italia, agosto è inverno per intenderci!

Ogni volta che mi capita di andare da queste parti mi fa ridere il pensiero che per loro Babbo natale a Dicembre sta in costume al mare

Entriamo adesso nel dettaglio.

viaggio in patagonia termometro

La Patagonia è una zona molto vasta, divisa tra 7 province, ed inizia praticamente nella parte centrale di Cile e Argentina.

Il regno delle montagne però è concentrato solo nelle due province più meridionali della regione, ovvero l’argentina Santa Cruz e la cilena Ultima Speranza.

Nella parte di Patagonia che tratteremo e  in tutta la zona della Terra del Fuoco, il clima è rigido, ma non quanto si può credere, l’Oceano che c’è intorno mitiga abbastanza.

In generale il versante orientale è meno freddo di quello occidentale, e più si va a Sud più il clima è freddo.

In Patagonia abbiamo un clima prettamente montano, con inverni freddi e nevosi, ma non gelidi, ed estati dove difficilmente si superano i 20 gradi.

L’altitudine in questa zona conta molto, come d’altronde in tutte le zone di montagna.

La terra del Fuoco invece risente più della sua geografia insulare, con tanta pioggia e molto vento, che in questa zona è freddo poiché proveniente dal vicino Antartide.

L’oceano, che circonda tutta la regione, rende minima l’escursione termica tra le diverse stagioni, diciamo in sintesi che sulla Terra del Fuoco si sta tutto l’anno tra 0 e 10 gradi. Può nevicare anche in Estate, ma raramente le temperature scendono sotto zero.

Amo prendere ferie in Agosto e catapultarmi in questi paesi dove è pieno inverno!

 

 

 Documenti e Visti

Vista la lontananza di queste due nazioni molti si chiederanno quale documento serve e soprattutto se sono richiesti visti speciali.

Iniziamo con il dire che per entrare in entrambi i paesi serve il Passaporto, come d’altronde in tutti i viaggi extraeuropei, e lo devono avere anche i minori accompagnati.

Visto però che stiamo parlando di un viaggio a cavallo tra due Nazioni, vediamo quali sono le regole doganali per ognuno dei due paesi.

 

 Per la frontiera Argentina: non è richiesta una durata residua minima del passaporto al momento dell’arrivo, vige però un limite massimo di 3 mesi per un viaggio turistico. Visto d’ingresso non richiesto per viaggi inferiori ai 3 mesi. Al vostro arrivo vi verrà chiesto di compilare  una dichiarazione dove affermate di non possedere con voi soldi cash per un valore superiore  ai 10mila dollari USA.

viaggio in patagonia passaporto

 Per la frontiera Cilena: Passaporto valido per almeno 6 mesi dal momento di arrivo, visto d’ingresso non richiesto per viaggi inferiori ai 3 mesi.

Ci sono dei controlli Fitosanitari, ovvero su piante e cibo.

Al vostro arrivo vi verrà chiesto di compilare un modulo dove vi si chiede se avete con voi piante o cibi. Mi raccomando compilatelo con la massima attenzione perché i controlli alla dogana sono capillari su questo argomento, eccovi il sito governativo.

Infine vi verrà consegnata una copia del foglietto di immigrazione da voi compilato all’atto di ingresso nel Paese, necessario poi per l’uscita dal Cile.

In caso di furto occorre  denunciarlo immediatamente.

 

Se farete scalo in altre nazioni prima di arrivare in Cile o in Argentina, controllate le regole degli stati di provenienza, ma quasi mai sono richiesti visti particolari se dimostrate che siete in quella nazione solo per uno scalo aereo.

 

 

 Scelta Ottimale dei Voli

Come ogni viaggio che sia più distante di una semplice visita in qualche città europea, è doveroso e conveniente prenotare i voli con un discreto anticipo, né un anno prima né una settimana prima.

Per la mia esperienza credo che sia ottimale prenotare 3-4 mesi prima, monitorando spesso le diverse offerte in base anche ad eventuali scali da fare.

Sicuramente quella dell’aereo sarà la spesa più importante del viaggio, mettetelo in conto. I costi della vita in Cile e in Argentina sono molto vantaggiosi per noi Europei.viaggio in patagonia aereo

Essendo questo un viaggio tra due Nazioni, sicuramente vi starete chiedendo dove arrivare. Il dubbio ovviamente è tra Santiago del Cile e Buenos Aires, le due capitali.

Io ho sempre viaggiato sulla capitale argentina, per due motivi:

1) perché sono molti i voli diretti che partono da Roma Fiumicino, unico aeroporto in Italia con diretti per queste due Nazioni. Se vi risulta difficile arrivare a Roma, cercate il volo direttamente dalla vostra città, ma sarete costretti ad uno scalo. Fatelo a Madrid, la porta d’accesso europea al Sud America, da dove troverete le tratte più economiche.

2) l’itinerario che spesso si fa tra Patagonia e Terra del Fuoco prevede vari voli interni, e anche se i voli interni cileni sono più economici di quelli argentini, bisogna dire che gli aeroporti argentini sono molto meglio posizionati per raggiungere le tappe del viaggio.

Quindi Argentina sia! Cercate diretti tra Roma e Buenos Aires, a prezzi nemmeno troppo proibitivi calcolando le distanze.

Per cercare il miglior prezzo, come motore di ricerca pratico e utilissimo vi consiglio Skyscanner, per me una vera bibbia!

Nello specifico i voli intercontinentali sono gestiti da Alitalia e Aerolinas Argentinas, quest’ultima è la compagnia di bandiera argentina e con loro volerete anche all’interno del paese.

A proposito di voli interni, una volta fatto il lungo volo intercontinentale, dovrete raggiungere altri due aeroporti: El Calafate per la Patagonia e Ushuaia per la “Fin del Mundo”!

Un esempio pratico per il quale opto sempre per l’Argentina è che in Cile l’aeroporto posizionato bene per le due regioni in questione è uno solo, ovvero Punta Arenas.

Ma è abbastanza distante sia dal cuore montano della Patagonia sia dalla zona più meridionale ed affascinante della Terra del Fuoco.

 

 

 Prenotazione delle strutture ricettive

Il viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco è per antonomasia a tappe.

Spesso in questa tipologia di avventure si opta per un Camper e si risolve accoppiando veicolo e alloggio.

Ma questo non sarà il classico viaggio On the Road, poiché vi sposterete tra zone molte distanti tra loro, usando soprattutto voli interni e bus di linea per le tratte brevi.viaggio in patagonia rifugio

Quindi io consiglio le classiche strutture ricettive: Hotel, ostelli o campeggi.

Se optate per il campeggio, lo consiglio soltanto in Patagonia, poiché nella Terra del Fuoco il vento la fa da padrone e poi gli itinerari sono molto più semplici e rapidi, quindi  basta fare base negli hotel della città di Ushuaia.

In Patagonia l’itinerario ideale comprende il Parque Nacional Los Glaciares in Argentina e il Torres del Paine in Cile, distanti tra di loro 360 km.

Per quello argentino il campeggio è gratuito ma non libero, ci sono le piazzole apposite, che non vanno prenotate, e basta seguire le basilari regole da campeggiatori.

Eccovi sito del Parco.

Per la Patagonia cilena invece il parco ahimè ha un’organizzazione più ingarbugliata.

Campeggi e “Refugios” sono ben distribuiti all’interno del parco, ma sono sempre da prenotare. Gli unici gratis sono gestiti dall’ente nazionale CONAF ma anche essi utilizzabili solo via prenotazione. Inutile dire che in alta stagione le prenotazioni vanno a ruba con molto anticipo. A differenza dei cugini argentini, qui le regole sono più dettagliate, come ad esempio che è vietato in qualsiasi caso accendere fuochi, e prima di un trekking bisogna registrarsi ai “Park Ranger Station”.

In più, per prenotare i campeggi ci sono 3 diversi siti che gestiscono le prenotazioni, ma fortunatamente da poco esiste Torres Hike, un motore di ricerca che sintetizza le disponibilità dei 3 siti. Per concludere avviso che i prezzi dei “Refugios” sono molto cari per gli standard del Sud America, consiglio vivamente quindi di munirvi di tenda e attrezzature proprie.

Nota positiva per la Patagonia Cilena è che il sito del Torres del Paine National Park è fatto davvero bene, al contrario di quello del parco argentino, davvero basilare.

Se invece optate per Hotel o Ostelli, la situazione è meno ingarbugliata.

Sono molti, sicuramente più confortevoli dei campeggi e d’inverno vitali viste le temperature. Per la Patagonia argentina e la Terra del Fuoco vi consiglio vivamente di optare per questa opzione, sia per i prezzi veramente accessibili ma soprattutto perché l’itinerario è perfettamente fattibile facendo base ad El Chalten per la Patagonia e Ushuaia per la Terra del Fuoco.

Per prenotare, consiglio sempre il colosso del web Booking perché trovo sia quello strutturato in maniera più chiara ed efficiente e perché offre tante strutture dove è possibile prenotare senza pagamento anticipato.

Per la Patagonia Cilena invece ci sono trekking multi-days dentro il parco davvero stupendi, in questo caso perciò consiglio i campeggi interni al Torres del Paine, ricordandovi però di prenotarli con largo anticipo.

 

 

 Mobilità e ingresso ai Parchi

Per il viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco ho sempre scelto di evitare il noleggio di un veicolo.

In primis perché , come già detto, le vere distanze vengono colmate attraverso voli interni, e poi perché a livello logistico non ne vale quasi mai la pensa visto che gli spostamenti ex

viaggio in patagonia bus

tra aereo sono pochi e rapidi, perfetti da fare semplicemente con il bus.

Si prendono Pullman, tra l’altro super confortevoli, tra El Calafate ed El Chalten per la Patagonia argentina, e tra El Calafate e Puerto Natales per la Patagonia Cilena ,questo è l’unico abbastanza lungo con 5 ore di viaggio.

Per il resto basta, nella la Terra del Fuoco ci si sposta a piedi e in barca 😀

Le tariffe dei Bus sono economiche, e il sito che vi consiglio per comparare i costi tra le varia compagnie è BusBud davvero fatto bene, chiaro e semplice!

Una volta archiviata la fondamentale questione spostamenti, e avendo chiarito che si utilizzeranno aerei, Pullman e Navi, passiamo ai Parchi Nazionali che andrete ad ammirare.

Come già accennato prima i parchi in Patagonia sono due: Los Galciares in Argentina e Torres del Paine in Cile.

Entrambi meravigliosi ma con differenti regole.

Per il parco argentino bisogna pagare solo nella parte meridionale del parco, per la zona del famoso ghiacciaio Perito Moreno per capirci, mentre per la zona nord, regno dei trekking verso magnifiche montagne,  non bisogna pagare niente!

Per il parco Cileno invece è tutto a pagamento, stile nord America, con ingressi, orari e Visitors Center.

Torres del Paine lo si raggiunge con 60 km tramite navette dalla vicina Puerto Natales, ma ha orari di ingressi ben definiti, consultateli sul sito ufficiale.

Per entrambi i Parchi consiglio di avere valuta cash, spesso non accettano le carte.

 

Eccoci alla fine di questo articolo secondo me importante per un primo approccio alla stesura di un programma di viaggio in questa magnifica terra, tanto lontana quanto selvaggia!

Adesso non  vi manca che leggere il mio itinerario su questa fantastica regione 😀


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