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Trekking sull’Himalaya

Everest Base Camp (5.364 mt)

 

 

Trekking all’Everest Base Camp!

Ecco a voi una stupenda destinazione per un viaggio sottozero.

In questo articolo consiglio un trekking verso la vetta più alta al mondo, per andare a vivere intensamente la catena dell’Himalaya!

Un sentiero che , se fatto con le giuste precauzioni, è alla portata di tutti!

Prima di cominciare, consiglio di leggere questo mio articolo su come iniziare a progettare il viaggio e trovare info su questo paese e sulle alte vette che si incontrano.

Inserisco la mappa interattiva per consultare le varie tappe del trekking verso l’Everest Base Camp.



In giro per Kathmandu
Everest Base Camp Trek (5.345 mt)
Giorno 1
Giorno 2
Giorno 3
Giorno 4
Giorno 5
Giorno 6
Giorno 7
Giorno 8
Giorno 9
Giorno 10
Giorno 11
Giorno 12

In giro per Kathmandu :

 

Per iniziare il Trekking verso l’Everest Base Camp,

arriverete con il volo internazionale a Kathmandu, la capitale del Nepal.

In questa città a 1.380 mt di altitudine vi fermerete 2-3 giorni, sia perché merita una visita ma anche e soprattutto per le ultime accortezze, prima di iniziare a salire verso il tetto del mondo.

Come ho scritto nel mio articolo di programmazione per il Nepal, i trekking che vi andrò a descrivere sono tecnicamente fattibili in solitaria, ma con l’Himalaya e le sue altezze non si scherza, quindi per vari motivi consiglio vivamente di assumere una guida locale.

Se seguirete il mio consiglio, nei giorni a Kathmandu andrete anche ad incontrare e conoscere la guida Sherpa, popolo delle montagne nepalesi, che vi accompagnerà nel trekking sull’Everest.everest base camp kathmandu

A Kathmandu farete le conoscenze e il punto della situazione con la vostra guida, ma andrete anche in giro per la città, iniziando ad assaporare le diverse culture del paese.

Il Nepal è uno dei pochi posti al mondo dove non c’è mai stata nessuna guerra di religione, difatti Induisti e Buddisti convivono perfettamente.

Vedrete monasteri buddisti sparsi per tutta la nazione, trovandoli anche nei punti più alti dell’Himalaya! Kathmandu, e tutta la sua valle omonima, dal 1979 sono diventanti patrimonio mondiale dell’Umanità per l’UNESCO.

Girare per la città sarà uno spettacolo, anche se saranno evidenti i danni causati dal fortissimo terremoto di magnitudo 7.8, che nel 2015 distrusse la città.

La città ha tantissimi spunti di interesse, sicuramente consiglio di visitare la centralissima Dubar Square nel cuore della città, con templi, torri e cortili che circondano la piazza.

Immancabile la visita al palazzo reale Hanuman Dhoka, edificato dal re Pratap Malla nel XVII secolo, dove fino a 100 anni fa risiedeva ancora la famiglia reale.

Questo palazzo reale ha resistito al terremoto, e ancora oggi mostra tutto il suo fascino.

Come già detto, Kathmandu e tutto il Nepal sono il simbolo della convivenza tra varie religioni, quindi non può mancare la visita a qualche luogo di culto.

Uno da non perdere è sicuramente lo Stupa di Boudhanath, costruito nel 600 d.C. grazie ai rifugiati dal Tibet, che hanno edificato decine e decine di monasteri intorno alla città. Lo Stupa di Boudhanath  è ancora oggi un luogo di culto e di meditazione per i buddisti tibetani, in più ci viene celebrato il Losar, ovvero il capodanno nepalese.

Un altro santuario da non farsi sfuggire è il Swayambhunath, comunemente  chiamato il tempio delle Scimmie per via delle numerose libere che girano nei dintorni delle scalinate, e nei pressi di una grandissima statua di Buddha che veglia su Kathmandu, davvero un luogo caratteristico!

Infine, lontani dai luoghi più turistici, consiglio vivamente di perdersi per i vicoli del mercato centrale di Kathmandu, respirerete la vera aria della metropoli nepalese.  Dopo tutti questi giri nella caotica capitale, consiglio di andarvi a rilassare al Giardino dei Sogni, poco distante dal centro e detto anche delle sei stagioni, perché suddiviso in 6 zone con 6 padiglioni differenti a raffigurare le sei differenti stagioni del Nepal, molto piacevole!

Tramite Booking, trovatevi un albergo tra i tanti della città, optando per 2-3 giorni nella capitale prima di iniziare a salire la maestosa vetta del Nepal!


Everest Base Camp Trek (5.345 mt)

Immaginate di essere circondati dalle vette più alte del mondo intorno a voi e tutto sembra così puro e paradisiaco, ecco cos’è il Trekking all’Everest Base Camp.

Per decenni, molti avventurieri sono stati attratti dal fascino della vetta più alta del mondo, il Monte Everest, 8.848 mt!

Una volta assaporato la fredda brezza del campo base dell’Everest, ne rimarrete innamorati per tutta la vita.

 

Fare un’escursione fino al campo base dell’Everest è stato un trekking classico sin dai tempi in cui Edmund Hillary e Tenzing Norgay, nel 1953, hanno baciato la cima del possente Monte Everest per la prima volta nella storia.

Dagli anni ’90, i Trekker hanno ammirato l’escursione fino all’EBC, poichè circondato dalla montagna più alta del mondo e da altre vette oltre i 7.000 mt!

Laghi e ghiacciai d’alta quota sono sicuramente un’esperienza che non si può perdere e che rimarrà per sempre impressa nei vostri occhi.

Questo famoso trekking attraverserà: la famosa città di Sherpa, dove gli escursionisti si acclimatano, l’antico monastero di Tengboche , il parco nazionale di Sagarmatha, il famoso Kala Pattharpunto e molte altre viste ammirevoli del paesaggio che vi faranno vivere un vero e proprio sogno.

Il classico viaggio dell’Everest Base Camp inizia con un volo di 40 minuti da Kathmandu a Lukla. La  prima tratta del trekking sarà verso Phakding per poi continuare verso Namche Bazaar, una famosa città di Sherpa o anche conosciuta come la porta verso l’Everest. In questa piccola città (Namche Bazar), vivrete lo scenario mozzafiato e lo stile di vita degli sherpa locali.

Dal Namche Bazaar, il sentiero vi porterà a fare trekking fino a Tengboche, dove incontrerete un antico monastero buddista (Dawa Choling Gompa) per vedere come pregano i buddisti . Probabilmente pregherete anche voi per la vostra spedizione verso l’Everest Base Camp 😀

Quindi continuerete ulteriormente il viaggio verso Dingboche, costeggiando Island Peak River che scorre direttamente da est di Dingboche.

Lentamente vi avvicinerete alla destinazione e le sfide aumenteranno con l’aumentare dell’altitudine. Vi acclimaterete a Dingboche man mano che l’altitudine aumenterà.

Il trekking prosegue ulteriormente verso Lobuche (4.940 mt) dove ammirerete le spettacolari vedute panoramiche dell’Himalaya. Seguendo i sentieri, si raggiunge finalmente la meta tanto attesa, il campo base dell’Everest (5.364 mt) per lasciare le vostre impronte attorno alle più imponenti vette del mondo.

Vedrete anche il ghiacciaio Khumbu, il più profondo del mondo che dai 7600 metri scendi fino a voi a 4.900 mt.  Il giorno successivo si fa un’escursione al punto panoramico di Kala Patthar (5.555 mt, il punto più alto della spedizione) al mattino presto, poiché è sempre consigliato una vista dei monti  all’alba, ancor di più se da ammirare è la vetta più alta al mondo 😀

Dal campo base inizia la discesa, e si torna a Gorak Shep e poi a Pheriche, scendendo fino al Namche Bazaar per concludere questa magnifica avventura nuovamente a Lukla. Quindi si riprende il volo per Kathmandu.

In sostanza, il trekking all’Everest Base Camp è impegnativo, ma accessibile a chiunque abbia uno stato fisico nella media, e poi la bellezza merita completamente questa avventura!


  • Giorno 1

      –     Volo per Luklaeverest base camp lukla

      –     Trek da Lukla (2.850 mt) a Phakding (2.650 mt)

      –     6 km in  3 ore.

 

Il vostro viaggio verso il campo base dell’Everest, dopo l’atterraggio a Lukla, è diretto verso Phakding. Sarà molto emozionante in quanto sarà il primo giorno di camminata sull’Himalaya!

Dopo l’emozionante e panoramico volo di 40 minuti, si atterra all’aeroporto di Tenzing Hillary, a Lukla. Inizierete il vostro viaggio attraverso il villaggio di Chaurikharka e scenderete verso il villaggio di Dudhkoshi Ghat (2.530 mt) per raggiungere Phakding.

Il sentiero di oggi sarà breve e in discesa, per  acclimatarsi al meglio con il posto.

Con il tempo libero a disposizione, visitate i monasteri locali ( Monastero di Rimishung) e riposatevi per il lungo trekking che continuerete nei giorni successivi.


  • Giorno 2

      – Trek da Phakding (2.650 mt) al Namche Bazaar (3.440 mt)

      –     8 km in 6 ore.

 

Si inizia lungo la riva settentrionale del fiume Dudh Koshi, con la vista maestosa intorno. Attraverserete molti ponti sospesi sul fiume Dudh Koshi, incluso il ponte sospeso di Hillary, famoso perché costruito sopra una profonda gola, astenersi deboli di cuore 😀

Seguendo il sentiero, arriverete al Post Check Sagarmatha National Park dove la vostra guida avrà registrato i permessi richiesti per il vostro passaggio.

Salirete infine attraverso fitte foreste, paesaggi bellissimi ma sentiero abbastanza impegnativo in questo punto, e in più da queste parti avrete la prima vista dell’Everest!

Si continua a salire, arrivando fino al Namche Bazaar, porta di accesso all’Himalaya.


  • Giorno 3

–    Giornata di riposo e acclimatazione al Namche Bazaar (3.440 mt)everest base camp namche bazar

 

Oggi primo giorno di acclimatamento.

Approfittatene per esplorare Namche Bazaar, villaggio composto da numerosi caffè e ristoranti con Wi-Fi, negozi di souvenir e attrezzature da montagna.

Inoltre, se ne avete voglia, c’è un’escursione facoltativa per il centro visitatori del Parco Nazionale di Sagarmatha, oppure una bella escursione a Khumjung.

Durante l’acclimatazione potrete visitare vecchi monasteri sulla strada per Khumjung, facendo un’escursione verso Khunde. C’è anche un insediamento di Sherpa che dista un’ora dal Namche Bazaar, primo spunto per dare un’occhiata alla cultura, allo stile di vita e alle tradizioni secolari di questo magnifico popolo indigeno.

Sempre nei dintorni vedrete anche il piccolissimo aeroporto di Syangboche utilizzato per portare le attrezzature delle spedizioni verso la vetta dell’Everest!

Infine consiglio un’escursione all’Everest View Hotel per avere una vista mozzafiato sul Monte Everest che si impone davanti a voi!

Nei dintorni Namche Bazaar sarà piacevole anche visitare le fattorie locali con tutti gli yak intorno al pascolo.


  • Giorno 4

      – Trekking dal Namche Bazaar (3.440 mt) a Tengboche (3.855mt)

      –     9 km in 6 ore.

 

Dopo il necessario acclimatamento di ieri, oggi ci si rimette in marcia.

Tengboche, la destinazione finale di oggi, è sicuramente una bellezza da dove godrete delle viste sbalorditive del monte Everest, del Nuptse, il Lhotse e l’Ama Dablam. Durante questo trekking il protagonista è sicuramente l’Everest, ma sarete accompagnati anche da numerose altre montagne, tutte che superano i 7.000 metri!

Il sentiero è pieno di su e giù rendendo il trekking impegnativo ma con una splendida vista dell’Himalaya. Inizierete a vedere la fauna selvatica nel tragitto, come il cervo muschiato, il fagiano e l’Himalayan Thar.

Camminerete per attraversare il fiume Dudh Koshi passando attraverso fitte foreste alpine, raggiungendo un piccolo villaggio chiamato Phunki Thenga.

Continuando avanti, raggiungerete Tengboche dopo una ripida salita attraverso una pineta. Qui vedrete il più grande monastero buddista della “regione del Khumbu”.

Il “Monastero di Tengboche”, spettacolare costruzione in cima alla collina.

Con il tempo libero rimanente nel tardo pomeriggio, consiglio di visitare il monastero e osservare, in rigoroso silenzio, le preghiere dei monaci.

 

  • Giorno 5

      –     Trek da Tengboche (3.855 mt) a Dingboche (4.360mt)

      –     11 km in 8 ore.

 

Da oggi si inizia il “sentiero d’altissima quota”, dove l’ossigeno inizia a scarseggiare. Inizierete dalla strada per “Pangboche village” passando per molti Chortens, ovvero luoghi sacri per le cerimonie funebri buddiste.

Da questo punto avrete una vicinissima vista del picco Ama Dablam, 6.812 mt!

Il resto del trekking diventerà più facile quando si entra nella valle di Imja seguendo il fiume Lobuche. Scenderete verso il fiume costeggiandolo fino all’inizio di una salita molto ripida, che vi porterà a Dingboche, punto d’arrivo di oggi.

Arrivati a Dingboche, ammirerete la splendida disposizione dei campi per gli orti, circondati da muri in pietra che proteggono colture come orzo, grano saraceno e patate.


  • Giorno 6

    everest base camp dingboche

–    Giornata di riposo e acclimatazione a Dingboche (4.360 mt)

Proprio per via dell’altitudine che inizia ad essere notevole, oggi ennesimo giorno di acclimatazione, rimanendo nella zona di Dingboche.

Essendo oltre i 4.000 mt non dovrete pressurizzare il corpo, dandogli il tempo di adattarsi all’aria rarefatta, per evitare problemi alle quote ancora più elevate dei prossimi giorni.

La giornata sarà comunque attiva, camminando sulla cresta sopra Dingboche e godendo in pieno la vista mozzafiato di varie imponenti vette: il Lhotse (8516 mt) , il lato posteriore dell’ Ama Dablam (“soli” 6812 mt), il Cho Oyu (8201 mt) e Makalu (8.481 mt).  Vette imponenti a profusione insomma 😀

Sarà un paesaggio così incontaminato che vi ricorderà che qui l’uomo è inadatto a viverci!

 


  • Giorno 7

      – Trek da Dingboche (4.360 mt) e Lobuche (4.930mt)

      –     8 km in 6 ore.

 

Il trekking di oggi verso Lobuche sarà interessante poiché sarete accompagnati dalle stupende vedute sulle montagne per quasi tutto il giorno. Il sentiero porta a una breve salita vicino ad una cresta di un santuario superiore che segue l’ampia valle, attraversando anche una morena glaciale. Il trekking ormai è d’alta quota ed avete una vista sempre migliore delle vette. Lungo la strada, ahimè ci sono molte statue commemorative degli scalatori che sono morti in questa regione, cosa che vi farà riflettere sia sull’entità avventura che state affrontando sia sul fatto che prendere una guida esperta e locale è la scelta giusta 😀

L’escursione termina a Lobuche, i 5.000 metri sono ormai dietro l’angolo!


  • Giorno 8

       –    Trek  Lobuche (4930 mt) – Campo Base Everest (5.364 mt) – Gorak Shep (5185 mt)

       –    11 km  in 8 ore

everest base camp cartello

Oggi è il giorno.

Con molta eccitazione, si inizia il trekking mattutino dirigendosi verso il campo base dell’Everest!

Farete trekking attraverso la morena laterale del ghiacciaio Khumbu.

Arriverete a Gorak Shep (qui terminano gli insediamenti “civili”), dove vedrete ovunque intorno montagne innevate. La vegetazione sparisce, intorno a voi solo ghiaccio e rocce! Continuando ulteriormente l’entusiasmante viaggio verso il campo base, vedrete i memoriali degli alpinisti dell’esercito. Dopo molti sforzi si raggiunge finalmente il campo base dell’Everest, 5364 mt!

Il momento sarà mitologico, la gioia è unica, ve lo assicuro!

Lascerete le impronte sul campo base della vetta più alta del mondo, e questo traguardo rimarrà indelebile per tutta la vita !

Prendetevi tutto il tempo che vorrete in questo punto, è un momento che rimarrà per sempre! Oltre a sua maestà l’Everest, ammirerete ancora più da vicino il ghiacciaio Khumbu, il più profondo del mondo.

Con molta soddisfazione inizierete la discesa, tornando a Gorak Shep per la sera.

Everest Base Camp, conquistato!


  • Giorno 9

      –     Trek andata e ritorno da Gorak Shep (5.185 mt) a Kala Patthar (5.555 mt)

      –     1 km in 1 ora

      –     Inizia la discesa da  Gorak Shep (5.185 mt) a Pheriche (4.250 mt)

      –     9 km in 5 ore

 

Ieri momento indelebile della vostra vita, ma il picco sarà oggi!

Sveglia quando è ancora notte per andare a fare un piccolo trekking fino al Kala Patthar, un famoso punto panoramico dove avrete la miglior visuale dell’Everest e delle altre cime attorno con l’alba a regalarvi delle luci incredibili!

Kala Patthar sarà il punto più alto del trekking, ben 5555 mt!

Sempre immancabili intorno a voi le bandierine tibetane di preghiera appese lungo questi sentieri rocciosi. Passata l’alba si torna indietro  e vi fermerete nuovamente a Gorak Shep dove farete colazione e riposerete un’po’,

diciamo che l’ossigeno scarseggia da queste parti 😀

Dopo il riposo inizia ufficialmente la discesa, e il trekking diventerà più veloce e meno impegnativo. Destinazione finale di oggi sarà Pheriche, un piccolo e bellissimo villaggio.

Il sentiero per Pheriche passa attraverso meravigliosi boschi e prati alpini d’alta quota.


  • Giorno 10

      – Trek da Pheriche (4.250 mt) e Namche Bazaar (3.440 mt)

      –     14 km in 6-7 ore.

 

Ancora un altro trekking di un’intera giornata vi aspetta, dopo i giorni precedenti a quote altissime, finalmente si scende a quote più basse e l’ossigeno sarà il benvenuto 😀

Il trekking vi riporta al Namche Bazaar attraversando Tengboche e il fiume Dudh Koshi. Trascorrerete di nuovo la notte in questa città di Sherpa, vedendo lo stile di vita locale e riposando il vostro corpo dai precedenti giorni di trekking d’alta quota.


  • Giorno 11

      – Trek da Namche Bazaar (3.440 mt) a (Lukla 2.850 mt)

      –     14 km in 6-7 ore.

 

Oggi è l’ultima giornata di trekking del viaggio, con destinazione finale  Lukla.

Farete ritorno però attraverso la valle del Dudh Kosi.

In questa direzione i punti di vista saranno completamente diversi dall’andata.

Piano piano raggiungerete la grande città di Lukla, che dopo 10 giorni di natura estrema vi farà sicuramente effetto.

Si dorme a Lukla, e il giorno seguente vi  aspetterà il volo di ritorno per Kathmandu.


  • Giorno 12

–   Volo Lukla – Kathmandu

Se tutto procede secondo il programma, si torna a Kathmandu la mattina presto dopo la colazione. Il volo di ritorno di 40 minuti per Kathmandu sarà speciale poiché porterete con voi  un viaggio indimenticabile e di successo, l’Everest Base Camp!


 

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