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A caccia dell’Aurora Polare

Tutto quello che serve sapere per vederla e fotografarla

 

 

Tutto quello che serve sapere per vedere e fotografare l’Aurora Polare, lo elencherò in questo articolo.

 

La passione per “la Dama Verde” iniziò semplicemente con una foto, vista per caso da qualche parte.

Una immagine che ovviamente si prese tutta la mia attenzione.

La guardai con stupore, chiedendomi cosa fosse quello spettacolo di luci nel cielo che sembrava un evento soprannaturale.

Dopo quella visione mi catapultai su internet per capirne di più, per informarmi insomma, e ricordo che ci passai davvero molto tempo 😀

Poi il primo viaggio nelle zone giuste, tanti anni fa, con tanta speranza di vederla. Conscio però che non c’è mai la certezza, aspettando forse il niente, forse il tutto.

Mi andò bene fin da subito, la fortuna mi volle accontentare e da lì in poi divenne una vera e propria ossessione.

I viaggi alle spalle sono ormai tanti, e le notti in piedi ad aspettarla sono decine e decine.

Viaggi SottoZero tratta molti paesi dove è possibile avvistare l’Aurora Polare.

Ecco quindi una piccola guida per partire preparati!


Informazioni per ammirarla:
Cos’è l’Aurora Polare
Attività Solare
Dove vedere l’Aurora Polare
Condizioni per osservarla
Informazioni per fotografarla:
Attrezzatura indispensabile
Accorgimenti per immagini nitide e precise
Consigli pratici

Adesso iniziamo a vedere nel dettaglio ogni argomento elencato.

Informazioni per Ammirarla:

E’ vero, all’atto pratico bisogna semplicemente stare all’aperto e guardare il cielo.

Ma si possono prendere vitali accorgimenti che rendono molto più probabile capire se è la notte giusta oppure no.

  • Cos’è l’Aurora Polare

Partiamo dunque dal principio,

ovvero quel famoso giorno dove vidi per la prima volta quell’immagine che ritraeva uno spettacolo di luci nel cielo, difficilmente spiegabile razionalmente.

Corsi a informarmi su Internet e piano piano capii per bene la natura di cotanta bellezza.

L’Aurora viene chiamata Polare poiché è un effetto visivo che si realizza nell’atmosfera terrestre, ma solo nelle zone vicino ai due Poli magnetici.

Perché quelli magnetici e non quelli geografici? La risposta è proprio alla base della natura di questo fenomeno.

Il nostro sole è 150 milioni di km distante dalla terra. Ma i suoi effetti si estendono ben oltre la sua superficie visibile.

Aurora Polare aurora islanda
Foto di Sofia Podesta © sofiapodesta.com

Le frequenti tempeste solari inviano raffiche di particelle elettronicamente cariche in giro per lo spazio.

Se la Terra si trova sul percorso del flusso delle particelle solari, il campo magnetico le attira, ed atomi e molecole presenti nell’atmosfera terrestre reagiscono all’impatto con esse, illuminandosi.

E’ cosi che viene a formarsi questo magnifico fenomeno ottico chiamato Aurora Polare.

I particolari colori che si vedono dipendono da quali gas sono presenti nell’atmosfera nel momento in cui le particelle solari vi entrano in contatto.

L’ossigeno atomico è responsabile del colore verde, l’ossigeno molecolare del rosso e infine l’azoto causa il colore blu.

Tutto ciò poi viene comunemente suddiviso tra Boreale e Australe in base all’emisfero in cui si manifesta.

 

  • Attività Solare

Come descritto sopra, tutto parte dal nostro Sole, o meglio dalle sue tempeste. Queste tempeste variano tra loro avendo differenti potenze.

Tramite moderni satelliti è possibile monitorare le eruzioni di queste tempeste solari, riuscendo a capire sia la potenza con cui si sono sprigionate, sia la velocità del vento solare che porterà verso il nostro Pianeta le particelle.

Si possono quindi ottenere delle vere e proprio previsioni, incrociando la velocità del vento solare e la potenza della tempesta solare.

C’è ‘è un semplice indice, chiamato Kp, che quantifica la forza della tempesta solare che si andrà ad impattare con la nostra atmosfera terrestre.

Più veloce e intenso è il vento solare, maggiore è la turbolenza. L’indice varia da 0, per attività bassa, fino ad un massimo di 9.

Come ogni previsione, i dati sono molto attendibili per le 48 ore successive, ma vengono anche create delle previsioni a lungo raggio, precisamente fino a 27 giorni.

Più il numero dell’indice Kp aumenta, più è possibile avvistare l’Aurora Polare a latitudini più basse e distanti dal Polo magnetico.

Esistono molti siti che danno le previsioni,  ma per me il migliore è quello dell’università di Fairbanks in Alaska, poiché è sviluppato in maniera molto chiara e mette a disposizione le previsioni per ogni continente sia nel breve che nel lungo periodo. Come App mobile invece consiglio My Aurora Forecast, ottima e con previsioni per fasce orarie!

  • Dove vedere l’Aurora Polare

Come accennato prima, l’Aurora Polare è visibile nelle zone vicine ai Poli Magnetici.

Quest’ultimi, in quanto magnetici, sono in lento ma constante movimento.

Ad oggi il Polo Nord Magnetico si è spostato verso il territorio canadese, consentendo in quella regione di ammirare l’Aurora Boreale a latitudine più basse rispetto al resto dell’Emisfero Boreale.

Eccovi due immagini che spiegano chiaramente dove è possibile vedere questo fenomeno

 

Aurora Polare ovale aurora nord
Foto presa da Università di Fairbanks (Alaska)
Aurora Polare ovale aurora sud
Foto presa da Università di Fairbanks (Alaska)

 

L’ovale aurorale è la fascia di spazio intorno ai Poli Magnetici in cui si sprigionano le particelle solari una volta a contatto con l’atmosfera terrestre.

Più l’attività solare è forte ( e sale il numero KP) più è facile vedere a basse latitudini l’Aurora Polare.

Come si evince dall’immagine qui sopra, ci sono delle terre posizionate perfettamente a cavallo dell’ovale aurorale, dove quindi è possibile ammirare l’Aurora anche con minime attività solari ( Kp  fino a 2 ): Islanda, Nord del Canada, Nord della Scandinavia, Alaska, Sud della Groenlandia, Nord della Siberia.

Più aumenta l’indice Kp più sarà possibile ammirare intensamente e a latitudini più basse questo spettacolo.

Dal Kp 5 in poi l’attività solare viene ufficialmente promossa a tempesta magnetica, portando i cieli ad esplodere di colori magnifici!

C’è comunque da sottolineare che difficilmente si registra un Kp superiore a 5. Questo comporta che l’Aurora Boreale arrivi al massimo nell’estremo nord della Scozia, in Siberia o al confine tra USA e Canada. 

Mettiamoci l’anima in pace, in Italia è impossibile ammirarla; ma è invece possibile in molte destinazioni che tratto su questo sito 😀

Forse avrai notato che sto parlando solo dell’Emisfero Boreale, quando invece ho ripetutamente detto che l’Aurora è visibile anche nell’emisfero Australe.

C’è una sostanziale differenza tra i due Emisferi, che porta il fenomeno ad essere molto più visibile in quello Boreale.

Nell’Emisfero Australe l’ovale aurorale si trova quasi completamente sull’Antartide, terra praticamente disabitata e quindi visibile davvero da poco persone.

Una piccola speranza c’è quando l’attività solare aumenta notevolmente diventando tempesta geomagnetica (KP 5). A quel punto è possibile ammirarla nel estremo Sud della Nuova Zelanda e sull’isola di Tasmania.

Per la Terra del Fuoco sudamericana invece le speranze sono nulle poichè il polo Sud Magnetico è  nettamente spostato verso l’Oceania.

Anche qui inserisco un’immagine esplicativa presa dal sito di Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica statunitense:

 

 

Aurora Polare kp nord
Foto presa da Amministrazione nazionale oceanica ed atmosferica degli USA
Aurora Polare kp sud
Foto presa da Amministrazione nazionale oceanica ed atmosferica degli USA

 

  • Condizioni per osservala

Fino ad ora abbiamo parlato dell’universo,  del sole e delle tempeste di particelle solari; adesso arriva il momento in cui bisogna vedere l’Aurora qui, sul Pianeta Terra.

Se le previsioni provenienti dal Sole sono buone, e se vi trovate alle giuste latitudini, manca solo di controllare il nostro meteo.

La regola è molto semplice: per ammirare l’Aurora serve il buio e il cielo sereno.

Può anche esserci qualche timida nuvola, ma non deve essere completamente coperto. Quindi il primo consiglio è di allontanarsi da qualsia illuminazione artificiale.

Una volta che siete al buio in mezzo alla natura, guardate verso Nord, poiché l’Ovale Aurorale si trova in quella direzione.

Unica eccezione è se vi trovate nel nord della Groenlandia, nel Nunavut canadese o alle Isole Svalbard; in questi 3 casi l’Ovale Aurorale lo vedrete verso Sud!

Spesso mi capita di scegliere il periodo di un viaggio anche in base alle ore di buio presenti per ammirare la “Dama Verde”, quindi vi suggerisco il sito “Time and date”, ottimo per calcolare quando calerà il buio nella zona che vi interessa!

Per avere certezza dell’orario in cui sarà notte, controllate a che ora termina il Crepuscolo Nautico ( End Nautical Twilight ), quello sarà l’orario in cui è buio completo per l’occhio umano, quindi pronti per la caccia!

Per quanto riguardo l’orario, è indifferente:

delle statistiche indicano che la maggior parte delle volte questo fenomeno si palesa tra le 22 e l’1 di notte.

Lo scrivo per dovere di cronaca poiché è solo una mera statistica, ho visto aurore polari a qualsiasi orari del pomeriggio e della sera!

Ultima raccomandazione: armatevi di tanta pazienza e pregate la dea Fortuna.

E’ importante sapere quali sono le condizioni favorevoli elencate fino ad ora, ma poi all’atto pratico capita di stare ore ed ore con il naso all’insù ad aspettare forse niente, forse tutto.

D’altronde il bello dell’Aurora Polare è proprio questo…che è una vera e propria caccia!


Informazioni per Fotografarla:

Fotografare l’aurora boreale non è complicato, ma è diverso dal fare una semplice foto ad un paesaggio.  Bisogna avere pazienza, ma se sei alla ricerca della “Dama Verde” già lo hai messo in conto!

  • Attrezzatura indispensabile

Il necessario indispensabile si può riassumere in quattro punti:

– Un Treppiedi

– La possibilità di messa a fuoco manuale

– Una macchina fotografica che abbia la possibilità di impostare scatti lunghi

– Un telecomando a distanza per lo scatto, oppure la possibilità dell’autoscatto

E ora: guanti, cappello, giacca e si va a caccia!

(TIP: Consiglio l’utilizzo di un paio di guanti con le dita, specialmente se si è d’inverno, perché l’attesa può essere lunga e aprire/chiudere il treppiede, con le mani congelate non è una bella esperienza, ve lo posso assicurare di persona!)

Aurora Polare aurora macchina fotografica

Individuato il luogo perfetto per l’appostamento, iniziamo con il sistemare il treppiede. Questo andrà scelto da voi in base alle necessità, naturalmente più è stabile, più permetterà la diminuzione delle vibrazioni in fase di scatto, specialmente se c’è vento. Non avete il treppiede? Non c’è problema! Ciò di cui avete bisogno è essenzialmente una base solida su cui poggiare la macchina fotografica in fase di scatto, quindi avanti con la creatività: un muretto, un tronco di albero, il cofano o il tetto della macchina andranno bene lo stesso, certo saranno meno pratici, però daranno risultati.

Ma perché è necessario un punto di appoggio?

Perché bisognerà utilizzare tempi di scatto che vanno sotto al 1/20 di secondo e fare questa operazione a mano libera non dà la possibilità di mantenere la macchina perfettamente ferma quindi, in conclusione, le vostre fotografie risulteranno mosse.

Il passo successivo è sistemare la messa a fuoco. In questo caso sarà necessario avere la possibilità di poter impostarla manualmente su un oggetto lontano.

Se la vostra macchina non ve lo permette, provate a cercare l’impostazione di messa a fuoco verso l’infinito (solitamente segnalata con questo simbolo ∞). Senza la messa a fuoco manuale, sarà difficile per la macchina capire cosa mettere a fuoco nel buio pesto e quindi tenterà a vuoto finché non avrete come risultato l’effetto di un vetro appannato e fuori fuoco.

L’aurora si può vedere con il buio, questo vuol dire che per fotografarla bisogna utilizzare una velocità di scatto bassa, per permettere all’otturatore di catturare quanta più luce possibile.

La velocità di scatto dipende naturalmente dalle capacità del vostro obiettivo, in particolare, dalla sua apertura massima di diaframma. Quanto più l’obiettivo avrà una maggiore apertura di diaframma, tanta più luce riuscirà ad entrare all’interno e la velocità di scatto potrà così essere aumentata. Non esiste una combinazione perfetta Otturatore/diaframma per l’aurora, perché, come per le fotografie diurne, dipende dal risultato finale che si vuole ottenere. Una cosa però è certa: non sono necessari tempi di posa lunghi minuti o tanti secondi per avere dei risultati. Infatti vi accorgerete, fotografando di notte, che la macchina riesce a vedere molte più cose dell’occhio umano e la stessa aurora apparirà molto più luminosa nello schermo della vostra macchina fotografica, che ad occhio nudo. Poiché l’aurora si muove nel cielo, e a volte anche velocemente, se fate uno scatto lungo 1 minuto, come risultato avrete una velatura che abbraccia tutto il cielo; al contrario, con velocità 1/5 – 0”5 o pochi secondi, avrete un fascio di luce ben delineato e ondeggiante come un nastro.

Il telecomando a distanza, in questa situazione può essere molto utile.

Con velocità di scatto così lente, la macchina soffre ogni piccola vibrazione, anche quella del nostro dito che schiaccia per scattare. In assenza di un telecomando è però possibile impostare l’autoscatto, in modo tale da lasciare alla macchina tutto il tempo necessario per ristabilizzarsi dopo il nostro tocco.

(TIP: con l’autoscatto o il telecomando è possibile anche farsi una bellissima fotografia con l’aurora, è necessaria solo una piccola fonte luminosa che ci metta in luce e rimanere fermi come delle statue di cera per il tempo necessario allo scatto).

  • Accorgimenti per immagini nitide e precise

Un altro accorgimento di cui tenere conto per fotografare l’aurora è la sensibilità ISO. Il mio consiglio è quella di metterla al massimo, in questo modo l’otturatore potrà essere più veloce e se il vostro obiettivo non è molto luminoso l’ISO vi potrà correre in soccorso. Ma attenzione: più la ISO viene alzata, più aumenterà il disturbo, che può anche arrivare a rovinare l’intera immagine. Il mio consiglio quindi è di metterla più alta possibile, ma nei limiti della vostra macchina.

 Utilizzare una lente luminosa in questa occasione vi aiuta, perché nel caso in cui la vostra macchina non abbia una buona tenuta con gli alti ISO, sarà comunque possibile avere una buona esposizione. L’unica cosa a cui bisogna stare attenti, quando il diaframma è molto aperto, è la messa a fuoco in quanto è molto facile non essere precisi.

  • Consigli pratici

In conclusione una serie di consigli pratici:

  1. Preparate tutta l’attrezzatura in anticipo e fate gli scatti di prova prima che l’aurora si manifesti, così avrete tutto il tempo di godervela e fotografarla con calma.
  2. Scattate le fotografie in RAW, questo vi permetterà di aggiustarle in caso di esposizioni non troppo corrette.
  3. Con il freddo le batterie si scaricano molto velocemente. È saggio averne più di una e di tenerle al caldo, possibilmente a contatto con il corpo o comunque all’interno della vostra giacca.
  4. Abbiate pazienza e fate molti tentativi. Una combinazione perfetta otturatore/diaframma non esiste, dipende molto dai risultati che vorrete ottenere, quindi provate, provate e provate!
  5. Per la messa a fuoco il trucco è concentrarsi sulla Luna, oggetto lontano e concreto. In assenza di essa e in totale buio, purtroppo dovrete andare per tentativi – per questo è importante preparare tutto in anticipo.
  6. Il treppiede può essere inserito nel bagaglio a mano.
  7. Il teleobiettivo non è necessario, la macchina riuscirà a vedere l’aurora nella volta celeste senza zoommare.
  8. Consiglio di composizione: inserite all’interno dell’inquadratura non solo la nostra amata aurora, ma anche il paesaggio! In questo modo la fotografia sarà più interessante e, soprattutto, riuscirete a far capire bene la scala di grandezza del fascio di luce.
  9. A questo fine consiglio infatti l’utilizzo di un grandangolo, perché riuscirete a comporre un’immagine che abbia al suo interno lo spazio utile sia per il paesaggio che per l’affascinante aurora.
  10. Assicuratevi di essere in un luogo abbastanza buio così che non ci siano fastidiose luci all’interno dell’inquadratura. Esse infatti risulterebbero bruciate, viste le lunghe esposizioni e l’ISO impostata molto alta.
  11. Fotografate l’Aurora, ma non passate tutto il tempo a concentrarvi su di essa, godetevi questo spettacolo della natura soprattutto ad occhio nudo!!

Spero che abbiate trovato utile questo articolo, l’Aurora Polare è un fenomeno tanto bello quanto particolare, è doveroso approfondire 😀


 

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