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Tour Islanda on the road 10 giorni, tutto il ring e dintorni 

Tour Islanda On the Road. Ecco a voi una stupenda destinazione per un viaggio sottozero.

In questo articolo vi consiglio un ottimo itinerario per la prima volta su questa terra.

Percorrerete in 10 giorni tutta la Ring Road, ovvero la strada principale dell’isola, e vi concederete qualche deviazione nei dintorni.

E’ un itinerario tanto bello quanto comodo, le strade sono tutte asfaltate 😀

Di giorno le meraviglie di Madre Natura, di sera la caccia all’Aurora Polare, qui ho scritto un articolo dettagliato.

Inserisco la cartina interattiva per poter studiare al meglio l’itinerario.

I tragitti per ogni giorno, dalla partenza alla conclusione, sono segnati con lettere.

Iniziamo allora a vederlo insieme!



Giorno 1 (A-B 250 Km) Aeroporto – Selfoss
Giorno 2 (B-C 130 Km) Selfoss – Vik
Giorno 3 (C-D 270 Km) Vik – Hofn
Giorno 4 (D-E 500 Km) Hofn – Myvatn
Giorno 5 (E) Lago del Myvatn
Giorno 6 (E) Lago del Myvatn
7 ° giorno (EF 215 Km ) Myvatn – Siglufjörður
8 ° giorno (FG 300 Km ) Siglufjörður – Budardalur
Giorno 9 (G-H 290 Km) Budardalur – Borgarnes
Giorno 10 (H-I 180 Km) Borgarnes – Aeroporto

Giorno 1 (A-B  250km)  Aeroporto  Selfoss  

La capitale e il “Circolo d’Oro”

 

Già vi vedo, appena atterrati su questa magnifica isola, entusiasti e carichi per questa avventura. La prima cosa da fare è andare a ritirare la macchina noleggiata (qui un mio articolo sull’argomento), troverete le compagnie di noleggio o direttamente nell’aeroporto internazionale di Keflavik, oppure qualche loro impiegato vi starà aspettando agli arrivi e vi accompagnerà ai loro uffici non troppo distanti dall’aeroporto. Una volta sbrigate le pratiche burocratiche per ritirare l’auto, allacciate le cinture, si parte!

La prima tappa che ho pensato per oggi è la capitale Reykjavik, sia perché poco distante dall’aeroporto (50km tutti dritti tramite le strade 40 e 41) sia perché prima di 10 giorni nella natura più pura, è giusto fare un graduale processo di allontanamento dalle civiltà 😀 Concedetevi qualche ora in città, passeggiando sul lungo mare e visitando la stupenda sala concerti Harpa.  Andate poi verso il centro della capitale, perdendovi tra i coloratissimi vicoli per raggiungere la cattedrale Hallgrímskirkja , facilmente individuabile da qualunque angolo della città grazie al campanile alto 74,5 metri!

Terminata la tappa a  Reykjavik  riprendete la macchina e dite praticamente addio a semafori e incroci: l’Islanda vera vi aspetta! Uscendo dalla città prendete per qualche km verso nord la strada 1, ovvero la Ring Road, e poi svoltate sulla strada 36 per arrivare alla seconda tappa di oggi, il Circolo d’oro. Questo percorso poco distante dalla capitale, è un must come prima meta dopo la passeggiata per Reykjavik.

Sono 3 attrazioni abbastanza vicine tra di loro (70 km tra le strade 36-37 e 35).

La prima delle 3 tappe è il Parco Nazionale Þingvellir che vi troverete davanti mentre percorrete la strada 36.

geyser islanda

Dal 2004 è patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco sia per l’importanza storica  sia per una questione  geologica. Fu in questo luogo, infatti, che nell’anno 930 venne fondato l’Althing, uno dei primi (se non il primo) parlamenti del mondo. L’altro motivo fondamentale per la fama di questo parco è il fatto che in questo punto entrano a contatto la placca tettonica Euroasiatica e quella Nordamericana. Il tutto è chiaramente visibile dalla faglia che solca il terreno, chiamata Almannagjá.

Vi sentirete a metà strada tra Europa e America, sarà una sensazione unica!

Dopo aver visitato questo interessantissimo parco proseguite verso il centro dell’isola tramite la strada 37 arrivando alla seconda tappa del Circolo d’Oro,  l’area geotermale di Haukadalur, contenente i geyser “Geysir e Strokkur”. Qui entrerete a contatto per la prima volta con il cuore dell’isola che batte, e molto forte. Vi troverete dinanzi a questi due Geyser enormi che ciclicamente, ogni qualche minuto, gettano  in aria una grande quantità d’acqua, per la vostra totale meraviglia.

Continuate il percorso di oggi procedendo sulla strada 35 verso il centro (poco prima che diventi sterrata), arrivando alla cascata di Gulfoss, caratterizzata da un doppio salto davvero imponente e spesso contornata da un grandissimo arcobaleno.

Queste elencate erano le 3 meraviglie del Circolo d’oro.

Il vostro primo giorno è quasi terminato, adesso direzione sud sempre sulla strada 35 verso Selfoss, dove consiglio di dormire. Poco prima di arrivare fate l’ultima sosta di oggi, precisamente al cratere Kerid dove all’interno si è formato un  lago di acqua chiarissima contornato da rocce di color rossastro dovute alla pietra vulcanica ematite, davvero un colpo d’occhio degno di nota!


Giorno 2 ( B-C  130 Km )  Selfoss  Vik  

Cascate, relitti aerei e piscine geotermali                        

 

Il secondo giorno credo sia quello con meno Km da percorrere, ma assolutamente ricco di attrazioni. Sarà un itinerario totalmente lungo la Ring road in direzione sud,  costeggiando quasi sempre l’Oceano. Dopo 70 km a sud di Selfoss troverete la prima meraviglia da andare ad ammirare, le cascate di Seljalandsfoss e Gljufurarfoss.

La prima è molto famosa tra i viaggiatori poiché ha la particolarità di poterla attraversare, o meglio è possibile ammirarla anche da dietro il getto d’acqua grazie ad un percorso apposito, preparatevi comunque a bagnarvi un bel po’ 😀

La seconda si trova nello stesso luogo ma a poche decine metri dalla prima e sarà una vera e propria scoperta poiché è nascosta in una insenatura tra le rocce nella quale vi dovrete addentrare, una volta arrivati alla cascata incastonata tra le rocce la meraviglia sarà totale, per me fu davvero una bella sorpresa! Dopo queste due bellissime e particolarissime cascate, proseguite sulla strada n 1 in direzione sud e poco dopo passerete di fianco al vulcano Eyjafjallajökull, noto per la sua imponente eruzione del 2010 che blocco i cieli d’Europa.

La selvaggia Islanda non solo è la terra del ghiaccio e del fuoco, ma è anche la patria delle sorgenti termali. Infatti, grazie alla sua posizione geografica e all’enorme numero di vulcani presenti sull’isola, gran parte dell’acqua del paese emerge naturalmente calda dal suolo.

E ve ne accorgerete a breve, infatti poco dopo troverete una svolta verso l’interno sulla strada 242 che si percorre per poche centinaia di metri e si conclude nel nulla; sarà quello il momento di continuare a piedi su un sentiero poco delineato ma intuibile, che vi porterà  alla piscina termale Seljavallalaug nel bel mezzo della natura più incontaminata.

Arrivando lo stupore sarà tanto, vedrete questa struttura di 25 metri con un piccolo spogliatoio, acqua calda che fuma e intorno solo montagne, davvero un posto favoloso!

Qui vi immergerete, vi rilasserete e allo stesso tempo vi chiederete in che razza di posto strano vi trovate!

Dopo la piscina termale e le dovute asciugature, riprendetel a Ring Road per andare ad ammirare un’altra famosissima quanto imponente cascata, ovvero Skogafoss. skogafoss

Questa meraviglia colma d’acqua arriva direttamente dal ghiacciaio Eyjafjallajökul. La vedrete già in lontananza, poichè ha un getto alto 60 metri e largo 25, e al suo cospetto vi sentirete piccolissimi! A pochi metri troverete lo stupendo villaggio di Skogar, dove potrete ammirare le famosissime casette in torba, tipiche in questo paese per portare più protezione dal clima freddo, offrendo un isolamento superiore rispetto agli edifici realizzati esclusivamente in legno o pietra dei secoli precedenti.

Una quindicina di Km dopo, sempre sulla Ring Road c’è il sentiero che conduce al noto relitto dell’aereo DC-3, cascato sul suolo islandese nel 1973. Bisogna parcheggiare la macchina e farsi una bella camminata a piedi verso la spiaggia, dove vedrete questo relitto abbandonato in mezzo alla spiaggia. Sembra davvero una scena post-apocalittica! Continuate ora verso l’ultima tappa di oggi, andando verso la famosissima cittadina Vík í Mýrdal, dove consiglio di pernottare.

Questa piccolissima cittadina sul mare è il polo principale del sud dell’isola, nonché famosissima per varie attrazioni: le sue spiagge nere di Reynisfjara dove svettano delle colonne di basalto in mezzo al mare, il promontorio di Dyrhólaey con le sue scogliere ripide che si affacciano sulla spiaggia nera e infine la famosissima chiesetta della cittadina che si erge su un promontorio da dove si può ammirare tutta la costa. Consiglio quindi di arrivare a Vik non solo per pernottare, ma anche per passare qualche ora ad ammirare le meraviglie appena elencate.


Giorno 3 ( C-D  270 Km )  Vik  Hofn  

Canyon, ghiacciai e lagune glaciali

 

Preparatevi, questo terzo giorno sarà sconvolgente!

Anch’esso sarà lungo il Ring, ma passerete forse il punto più bello dell’intera strada. Iniziate la giornata facendo 70 km lungo la 1 che prosegue, allontanandosi dalla costa e arrivando al Canyon Fjaðrárgljúfur non lontano dal villaggio Kirkjubæjarklaustur  (se lo pronunciate bene alla prima botta, vi pago il viaggio 😀 )

Da qui farete questa piccola deviazione lungo la strada 206. Arrivati al parcheggio bisogna fare una passeggiata di circa 30 minuti per arrivare a destinazione. Il canyon si percorre dall’alto con un sentiero lungo 2 km che costeggia  tutto il promontorio con in mezzo questa insenatura profonda 100 metri, davvero bella, godetevela con calma.

Dopo la visita di questo canyon continuate sul Ring e notate che la strada si avvicina sempre di più agli imponenti ghiacciai.

Solo il percorso in macchina lungo questi km a ridosso del più grande ghiacciaio d’Europa per volume, il Vatnajökull, varrà il costo dell’intero viaggio! Resterete a bocca aperta ad ogni curva mentre vi avvicinerete sempre di più alle lingue di ghiaccio che scendono quasi a toccare la strada,  davvero pazzesco.

Come fare a non fermarsi davanti a cotanta meraviglia?

tour islanda

Infatti la prossima tappa è il Parco nazionale Skaftafell che si trova all’inizio della calotta glaciale ed è stato fondato nel 1967. E’ un parco completamente attrezzato, con il Visitor Center e varie tipologia di trekking fattibili in poche ore. Visto che non è la sola tappa di oggi consiglio di scegliere solo alcune delle destinazioni all’interno del parco: per me i sentieri più belli e fattibili in un’oretta sono quello che vi porta sulla lingua glaciale dello Skaftafellsjökull e dalla parte opposta, con una camminata di 1 ora e mezza a/r la cascata di Svartifoss con i suoi basalti colonnari, molto riconoscibili e di facile accesso.

Dopo il parco Skaftafell è il momento delle lagune glaciali, preparatevi psicologicamente per le meraviglie 😀

Le lagune glaciali sono dei laghi che si formano con l’incontro dell’acqua dolce che proviene dal ghiaccio con l’acqua salata del mare; questa ultima mantiene la temperatura sopra lo zero non permettendo alla laguna di ghiacciarsi. La prima che incontrerete è Fjallsárlón, accessibile parcheggiando la macchina e camminando su una collina, lo stupore sarà incommensurabile. Ma poco dopo arriverete alla regina delle lagune glaciali, ovvero Jökulsárlón, simile alla prima e anche essa accessibile a piedi dalla strada, ma davvero molto più imponente: Iceberg che galleggiano ovunque e sullo sfondo il ghiacciaio Vatnajökull che sovrasta la laguna: qui vi fermerete per ore, a me quasi mi prese un colpo! Consiglio di andarci al tramonto, quando troverete meno viaggiatori e vi godrete lo spettacolo con le luci giuste, un capolavoro di Madre natura! Dopo questo incontro quasi surreale, la giornata volge al termine e vi dirigerete, ancora increduli, verso la cittadina di Hofn, posizionata su una baia molto carina poco distante dalle lagune (80km) dove sarà facile trovare un Hotel per dormire.


Giorno 4 ( D-E  500 Km )  Hofn  Myvatn  

Esploriamo l’Est dell’isola

Dopo le meraviglie viste ieri, si riparte oggi ancora più carichi.

Questo quarto giorno in terra nordica sarà l’icona del vostro viaggio On the Road!

500 Km assaporando tutta la parte est dell’isola con varie stupende tappe.

Subito dopo aver lasciato Hofn se avete un veicolo 4×4 consiglio vivamente il promontorio di Stokknes, un capolavoro della natura. Se invece state facendo questo itinerario con una semplice utilitaria andrete a vederlo nel vostro prossimo viaggio sull’isola all’insegna dei fuori strada.

Sarà il giorno più lungo in quanto a Km, percorrerete tutto il Ring fino ad arrivare nella parte settentrionale dell’isola, con alcune stupende deviazioni. Il primo consiglio che vi do è semplicemente di godervi in pieno questi fiordi dell’est che oggi conquisteremo insieme, tanto belli e desolati quanto poco gettonati, saranno una stupenda sorpresa.  Fate delle bellissime soste intorno ai fiordi Berufjörður e Mjóifjörður,  e sulla strada 953 che porta a quest’ultimo dal Ring, fate una sosta ad una delle cascate che più mi ha colpito in Islanda, la cascata Klifbrekku.

Dopodiché il Ring vi porterà a Egilsstaðir, la capitale dell’est, una cittadina che vi sembrerà una Megalopoli dopo i giorni trascorsi senza nemmeno un semaforo. Qui troverete ogni servizio, fate qualsiasi rifornimento vi serva.

Da questa località vi consiglio 3 escursioni lasciando il ring: la prima è a Seyðisfjörður lunga la strada 93,  un bellissimo paesino che si trova sul fiordo omonimo, parcheggiate la macchina e visitatelo a piedi, davvero tipico.Seyðisfjörður

La Seconda escursione ad ovest di Egilsstaðir  vi porterà a costeggiare il lago Lagarfljót tramite la strada 931, qui avrete uno stupendo paesaggio con promontori significativi quasi sempre innevati a ridosso del lago, e due bellissime cascate incastonate nel basalto, Hengifoss e Litlanesfoss. L’ultima delle 3 escursioni che vi sto consigliando vicino Egilsstaðir è quella che vi accompagnerà alla destinazione finale di oggi; prendete la 94 e dirigetevi verso nord, qui a tratti la strada non è asfaltata ma percorsa con la dovuta prudenza è accessibile a qualsiasi tipologia di veicolo.

Questa strada vi porterà al villaggio più carino di tutta l’Islanda orientale, Borgarfjörður Eystri. Un paesino stupendo a picco sull’omonimo fiordo, anche qui perdetevi tra i vicoli di questa località tanto bella quanto lontana dalle frenesie urbane, sarete in pace con la natura, sarete in piena Islanda!

Bene, avete fatto parecchi Km oggi assaporando l’Islanda Orientale, famosa per la sua essenza nuda e cruda, remota e spesso (fortunatamente) meno inflazionata. Adesso tornate sul Ring e dirigetevi verso il lago Myvatn, dove pernotterete e starete nei dintorni i prossimi 2 giorni, senza dover stare quasi mai alla guida, prendetevi una pausa dai motori 😀


Giorno 5 e 6 ( E  pochi Km )   Myvatn   

La zona del lago Myvatn

Siete a metà viaggio, dopo la giornata di ieri tanto bella quanto impegnativa, la stanchezza si fa sentire. Ora vi trovate per la prima volta nel nord dell’isola, il circolo polare artico è a un passo e vi sembra di stare davvero verso il Polo.

Siete arrivati nei dintorni del famoso lago Myvatn, la perla del nord!

Starete da queste parti per due giorni pieni, usando poco la macchina ma avendo le giornate piene zeppe di tappe da visitare. Sarà l’unico giorno con 2 notti nella stessa struttura ricettiva e trovarla sarà semplice; intorno a Reykjahlid sono molte le soluzioni per pernottare.

Il primo giorno lo iniziate al ridosso del lago, ammirando la stupenda area geotermale di Myvatn.  In questo punto in pochi Km saranno tante le magnificenze da vedere. Partite con la zona dei maggiori campi geotermici di zolfo, che si trova a circa 6 km dal lago Myvatn, la zona Hverir- Hverarond. Qui davvero sentirete che la terra sotto i vostri piedi è viva, ci saranno pozze di acqua che ribolle e fumarole a cielo aperto disseminate ovunque, io mi sentii praticamente catapultato su Marte 😀 Myvatn

Si tratta di una vasta area di solfatare, pozze di fango ribollente dal colore grigio-blu e dall’odore acre di zolfo. Queste pozze sono nate dall’incontro di acque sotterranee a contatto con il magma, trasformando il calore in vapore  che fuoriesce con temperature prossime ai 200°C! Dal parcheggio visitatori si può anche intraprendere qualche piccolo trekking di massimo un’ora che vi porterà a costeggiare crateri lavici e pozze di zolfo ribollenti. Dopo aver fatto il pieno tra queste meraviglie per almeno mezza giornata, per la seconda parte di oggi dirigiamoci poco distanti, verso Grjótagjá, una piccola grotta lavica nei pressi del lago Mývatn, interessata da alcune fonti termali (dove sono state girate delle scene della famosa serie “Game of Thrones”).

Continuate sempre sulla costa est del Lago andando a vedere il vulcano Hverfjall, alto 420 metri, profondo 140 e con un diametro di quasi 100 metri, dove potrete completamente entrare all’interno di questo cono lavico, con un passeggiata di 15 minuti si arriva in cima, starete letteralmente passeggiando sopra il cratere di un Vulcano! Prima di rientrare in albergo ultima tappa  a Dimmuborgir, il cui nome significa “Fortezza Oscura”. E’ un labirinto di formazioni laviche, posto sulla sponda orientale del lago Mývatn ,che si sono formate circa 2mila anni fa dopo una eruzione. La lava fusa ha defluito, formando rocce a forma di torri, archi e grotte, sarà una passeggiata unica nel suo paesaggio!

La prima giornata al Myvatn è terminata, tornate verso la vostra struttura ricettiva con una certezza in testa: mentre sulla costa sud si stava in mezzo al ghiaccio, qui al nord si sta in mezzo al fuoco, ecco che vi sarà finalmente chiaro perché questa isola è stata ribattezza la Terra del Fuoco e del Ghiaccio!

Il secondo giorno nella zona del lago Myvatn ve l’ho diviso in due parti come il primo.

Al mattino prendete la macchina e fate qualche Km verso est sul Ring e dopo pochi Km svoltate a sinistra sulla strada 863, direzione Vulcano Krafla. Qui si trova una caldera enorme, di un blu scintillante a contrasto con il nero del terreno lavico, un totale spettacolo per gli occhi. Salite fino in cima al picco più alto della caldera a 820 metri e percorretelo tutto intorno, ma preparatevi che farà davvero freddo!

Tornate alla macchina e riprendete il ring continuando ancora verso est per una ventina di km, arrivando ad un’altra deviazione sulla sinistra, sulla strada 862 che vi condurrà alle 3 cascate più famose dell’Islanda del nord: Dettifoss Selfoss e Hafragilsfoss. Sono molto vicine tra loro. Dettifoss ha la portata d’acqua maggiore d’Europa, ed è a picco su di un canyon( sarete increduli dinanzi a cotanta potenza), trascorrete parecchio tempo incantanti davanti a questa forza della natura e poi andrete a vedere le altre due, sempre belle ma difficilmente paragonabili alla prima.

Dopo questa mattinata passata tra lava e acqua, andrete a concludere questi due giorni intorno la Lago Myvatn con un po’ di meritato relax.

Dirigetevi vicino Reykjahlid alle terme Mývatn Nature Baths.

Sono le terme geotermali a pagamento più famose dell’isola insieme alla più nota Laguna Blu, la quale però è vicino l’aeroporto di Keflavik. Vi ho consigliato solo quelle di Myvatn perchè per i miei gusti la “Blue Lagoon” è davvero troppo turistica, mentre le terme del nord sono altrettanto belle ma molto meno inflazionate. Biglietti a pagamento (40 euro) direttamente alla cassa senza limite di tempo. Saranno ore ben spese per godervi a pieno un’po’ di meritato relax e allo stesso tempo una location stupenda che affaccia da una collina su tutta la zona del lago Myvatn. Consiglio di andarci al tramonto per godere di questo spettacolo con le giusti luci e mentre si sta a mollo e al caldo 😀

A fine giornata si torna in albergo per la seconda e ultima notte  in zona Myvatn.


Giorno 7 ( E-F  215 Km )  Myvatn Siglufjörður  

Balene e costa settentrionale dell’isola

 

Dopo due giorni senza stare molto al volante si riparte con il nostro viaggio On the Road, con una giornata poco frenetica ma con appuntamenti di spicco dell’intero viaggio.

Si parte presto in mattinata prendendo la strada 87 verso nord per un’oretta di viaggio, arrivando alla bellissima cittadina di Husavik. Questo gioiellino in riva al mare è noto in tutta l’isola come uno dei migliori punti  per l’avvistamento di Balene, comunemente detto Whale watching. In questa cittadina sono numerose le agenzie che propongono il tour, basta fare un giretto vicino al porto e prenotare sul posto, vi daranno appuntamento massimo per qualche ora dopo. Ci sono sia su gommone sia su barca grande, ma tutti durano mezza giornata, a voi la scelta su quale tipologia di mezzo utilizzare.

I prezzi variano dalla tipologia di mezzo che volete utilizzare, il gommone è più costoso ma molto più d’impatto 😀 osservazione delle balene

In tutti i casi vi sarà servito a bordo uno snack e una bevanda calda, non male calcolando che sarete portati nel bel mezzo del Mar di Groenlandia! Dopo questa esperienza unica che vi assicuro vi lascerà senza fiato, rimettetevi in moto per tornare verso sud sulla strada 85 direzione cascata di Godafoss, ovvero la cascata degli Dei. Una cascata ad arena davvero particolare, a me piacque davvero molto, tappa consigliatissima per oggi!

Continuiamo l’itinerario odierno con una mezzoretta di guida sul Ring per raggiungere la capitale del Nord, la città di Akureyri. Dopo giornate intere immersi nel nulla, questa città vi sembrerà Manhattan con i suoi 18mila abitanti 😀 una bella passeggiata ve la consiglio in questa carinissima città, nota per i suoi semafori rossi a forma di Cuore. Dopo una intera mattinata tra le balene e un pomeriggio tra cascate e città, è quasi ora di cena e ci avviciniamo al pernottamento di oggi salendo lungo la costa del fiordo Eyjafjörður tramite la strada 82. Tutta questa strada la faremo fino al punto più a nord del nostro intero viaggio, la cittadina di Siglufjörður, dove vi consiglio di pernottare. Costeggiare questo fiordo sarà stupendo, panorami mozzafiato da godersi semplicemente guidando per questi 80 km puntati verso Nord. Durante questa strada, per arrivare a Siglufjörður,  vi infilerete nella galleria più lunga d’Islanda (11km) e qualche km prima attraverserete un tunnel che vi rimarrà sicuramente impresso:

3,5 km talmente stretti (una corsia a doppio senso!) che metterà a dura prova la vostra claustrofobia 😀 L’ennesima stupenda giornata in terra islandese termina a Siglufjörður  nel punto più a nord del nostro viaggio.

Pernottiamo qui, dove il circolo polare artico dista solo 40 km!


Giorno 8 ( F-G  300 Km ) Siglufjörður  Budardalur   

Casette in torba guidando verso Ovest

 

Oggi Continuate il vostro itinerario attraversando una parte della zona nord dell’isola.

Glaumbær

Prendete la strada 76 che costeggia verso sud lo Skagafjörður, con panorami mozzafiato a cui non farete mai in tempo ad abituarvi. Lungo la 76 fermatevi alla Piscina geotermale di Hofsos, per un prezzo onestissimo vi immergerete in queste acque calde in riva al fiordo, con ottimi spogliatoi per una doccia alla fine del bagno. Riprendete la macchina e continuate verso sud prendendo la strada 75 con direzione Glaumbær, la località simbolo per visitare le famose case col tetto in torba, tipiche sull’isola. Qui fermatevi per una bella passeggiate in questo paesino che sembra rimasto indietro nel tempo.  Vi consiglio poi una confortevole sala da the a conduzione familiare per una deliziosa sosta calda e golosa 😀

Da questo villaggio tipico riprendete il Ring direzione ovest seguendo i cartelli per Blonduos, cittadina anziché paese, dove potrete fare le scorte che vi servono per la sera, troverete tutti i servizi che vi serviranno. Proseguendo sul Ring dopo circa 50 km si svolta verso nord sulla strada 711 ( con qualche km finale su strada sterrata ma fattibilissima) per andare ad ammirare il faro di Skardsviti che padroneggia su tutta la costa, davvero carino. Questa era l’ultima tappa che vi consiglio per oggi.

Adesso 90 km direzione Budardalur, passando per la strada 59 sterrata ma fattibile con qualsiasi macchina, dove vi consiglio di pernottare per essere carichi e pronti per domani.


Giorno 9 (G-H  290 Km)  Budardalur  Borgarnes  

Alla scoperta di una splendida penisola: Snaefellsnes

 

Oggi lasciate completamente il ring e assalite tutta la penisola di Snaefellsnes, uno dei punti più occidentali dell’Islanda, nota per aver dato ispirazione a Jules Verne nello scrivere “Viaggio al centro della terra”.

Una penisola questa famosa per le bellissime scogliere a picco, ma anche per un vulcano, lo Snæfell, a cui si è ispirato lo scrittore francese. Questo vulcano è coperto dall’omonimo ghiacciaio, lo Snæfellsjökull, che è avvicinabile tramite le F-road 570 e 575 che troverete fra poco nel mio articolo dove consiglio un itinerario Off road in Islanda. Oggi invece si percorre la strada 54 che costeggia la penisola, iniziando dalla costa nord con la prima tappa proprio nella cittadina più famosa e più a nord della ragione, Stykkishólmur, graziosa località dove ammirare un faro famoso in tutta l’isola, lo Súgandiseyjarviti. Continuate verso Ovest sempre sulla 54 e la prossima tappa sarà una delle icone di tutta l’Islanda, il Monte Kirkjufell, alto 463 metri e divenuto uno dei luoghi più fotografati dell’isola grazie alla sua forma bizzarra.

A rendere stupendo questo luogo è anche la cascata di Kirkjufellsfoss che si trova alle spalle del monte, e che con il suo laghetto in cui finisce il salto della cascata forma un paesaggio davvero stupendo.

Kirkjufell

Volendo è anche possibile scalare il monte, ma la parte finale è abbastanza impegnativa. La strada 54, la principale della penisola, fra poco taglierà verso l’interno per portarvi sulla costa meridionale, ma io invece vi invito caldamente a percorrere le due strade 574 e 562, che costeggiano tutta la costa occidentale della penisola, secondo me la parte più bella della regione.

Qui troverete scogliere mozzafiato, la spiaggia d’orata di Skarðsvík Beach, raggiungibile con una piccola deviazione lungo la semplice sterrata 579, dove vi sembrerà di trovare i caraibi a ridosso del circolo polare artico, mare cristallino ma freddissimo anche in piena estate.

Continuate questa meravigliosa costa sempre lungo la 574 andando ad ammirare forse il più bel faro di tutta l’Islanda, lo Svörtuloft, che padroneggia su delle coste altissime e a picco, posto fantastico, provare per credere!

Dopo questa ennesima meraviglia iniziate ad andare verso la costa sud attraverso la  strada 572 e fermatevi alla lavica spiaggia nera di djúpalónssandur dove troverete delle rocce incastonate nella sabbia. Sono detriti di eruzioni remote, con un paio di resti di navi abbandonate che rendono il posto spettrale, facendo capire bene quanto questa isola sia comandata da forze naturali di causa maggiore.

Prima di lasciare questa stupenda zona che vi ha portato sulla costa sud,fermatevi per l’ultimo faro della penisola , il Malariff, anche esso a picco su coste alte e frastagliate, a me personalmente questo paesaggio marinaresco di faro su scogliere cosi alte e anguste mi ha affascinato davvero tanto.

Vi ricordo che durante tutto il percorso di oggi, ogni volta che guarderete verso l’interno della penisola, a farla da padrone sul paesaggio ci sarà sempre  il ghiacciaio Snæfellsjökull, davvero imponente e spiazzante.

Avrete da una parte il mare e dall’altra un vulcano e un ghiacciaio, praticamente tutti gli elementi nello stesso posto: This is Iceland!

Ora riprendete la strada 54 sulla costa sud della penisola, dove da ammirare c’è soprattutto la famosissima chiesetta nera di Budir, che spunta all’improvviso dal nulla, veramente particolare, vi fermerete a fotografarla senza ombra di dubbio.

Dopo tutte le tappe di oggi adesso mettetevi alla guida facendo circa 100 km per uscire dalla penisola di Snaefellsnes e tornare sul Ring direzione Sud verso Borgarnes, cittadina dove potersi rifornire di tutto il necessario e dove vi consiglio di pernottare per alzarvi carichi per l’ultimo giorno su questa fantastica terra nordica.


Giorno 10 ( H-I  180 km )   Borgarnes  Aeroporto 

Tra la capitale e l’aeroporto c’è una zona magnifica

 

Ebbene si, il viaggio volge al termine e questa giornata la riempirete il più possibile prima di andare nel pomeriggio  a prendere il volo di ritorno.

Da borgarnes sveglia presto e spediti verso sud, direzione Reykjavik. Arrivati nei dintorni della capitale ( vi farà strano rivedere tutta questa civiltà dopo 10 giorni da eremiti 😀 ) sorpassate la città andando direzione aeroporto di Keflavik. Poco dopo  si svolta verso sud per prendere la strada 42 che vi porterà all’interno della riserva naturale di Reykjanesfólkvangur, con formazioni e laghi vulcanici, scogliere nidificate e campi geotermici gorgoglianti. A primo impatto sembrerà di essere tornati nella zona del lago Myvatn nell’estremo nord dell’isola, ma qui siete dalla parte opposta. Dopo qualche km che siete entrati in questa riserva, troverete a poca distanza tra di loro tre bellissime destinazioni: 1) il Lago Kleifarvatn, che è uno dei laghi più grandi del paese e sicuramente il più profondo con i suoi 96 metri. La magnificenza di questo lago è il fatto che queste acque cristalline sono circondate da sorgenti termali e solforiche. 2) la sorgente termale di Seltun con all’interno il cratere di Krisuvik, dove zolfo e acqua bollente la faranno nuovamente da padrone. 3) lago di Grænavatn, pochi km distante dalle altre due attrazioni, è un altro lago vulcanico che prende il nome dal suo insolito colore verde, dovuto alla eccessiva quantità di zolfo e alla sua profondità.

Lasciate ora questa bellissima riserva naturale lungo la strada 42 per prendere le due strade  427 e 425 che percorrono la costa verso nord, fermandovi in un’altra area Geotermica chiamata Gunnuhver, dove vi aspetteranno fumarole e veri e propri geyser che sono tra i più attivi di tutta l’isola, con temperature che raggiungono i 300 gradi! Qui noterete subito uno dei crateri più grandi dell’isola con i suoi 20 metri, ma sarà difficile capirne la forma perché coperto perennemente da una bocca enorme di vapore che viene sprigionato con tanta forza da rendere l’idea della potenza di madre natura su questa isola. Il tutto poi è contornato dal bellissimo faro di Reykjanes che ci guarda dall’alto di una collina, raggiungibile con un piccola passeggiata che vi catapulterà su queste scogliere a dirupo. Ricordo bene la discesa da questa collina, stavo realizzando che la prossima tappa sarebbe stata l’ultima, ovvero il Gate Imbarchi dell’aeroporto internazionale di Keflavik. Le sensazioni erano contrastanti, gli occhi ancora pieni di gioia per le magnificenze ammirate in questi lunghissimi 10 giorni ma allo stesso tempo lo sconforto per la fine di questa esperienza che mette a contatto con la vera natura. faro islanda

Già vi vedo a consultare gli altri miei articoli sull’Islanda, capirete che è impossibile non tornarnci.

Consiglio sempre di dare un’occhiata anche al magnifico gruppo Facebook “Amici dell’Islanda“, pieno

di amanti ed esperti di questa terra pazzesca!

 

 

 

 

 


 

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