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MANUALE PER LE ISOLE SVALBARD

 

 

Ecco a voi il Manuale per le Isole Svalbard, per poter organizzare un viaggio a pochi passi dal Polo Nord! Questo luogo è l’emblema di un viaggio sottozero.

Avete presente quando sentite l’esigenza di spingervi oltre, di raggiungere il limite?

Bene, le Isole Svalbard sono il luogo che più di tutti rende l’idea di cosa voglia dire spingersi al limite, in questo caso del mondo!

L’arcipelago di isole dista meno di mille km dal Polo Nord geografico, nel pieno del Mar Glaciale Artico e mille km a nord di Tromso, letteralmente ai confini del mondo, dove il padrone di casa è senza ombra di dubbio l’Orso polare!

La cosa più sorprendete è che, guardando la cartina, chiunque penserebbe che sia un posto invalicabile, non popolato, o comunque inagibile.

Bene, non c’è cosa più bella poi che constatare la facilità con cui invece si può raggiungere un luogo cosi estremo e clamorosamente selvaggio! isole svalbard orso

Le isole Svalbard, scoperte nel 1596, sono composte da varie piccole isolette per lo più incontaminate e la più grande, Spitsbergen, dove è riuscita ad  instaurarsi la civiltà, con la cittadina di Longyearbyen che è il principale centro abitato della regione, con una comunità multi etnica composta da circa 3.000 persone. Anche se sono isole, su di esse regna il deserto Artico, con un livello di precipitazioni molto basso.

Le isole Svalbard sono territorio norvegese, anche se molti distanti dal continente europeo, sancite ufficialmente con il Trattato delle Svalbard del 1920, firmato da varie Nazioni.

Il trattato però concede a tutti i Paesi firmatari di avviare attività commerciali nell’arcipelago, non dando l’esclusiva quindi solo alla sola Norvegia.

Ma dopo la seconda guerra mondiale l’Unione Sovietica propose una comune gestione alla Norvegia, la quale però rifiutò. I Russi si stabilirono comunque, per sfruttare le imponenti risorse minerarie che ci si trovano, e costruirono due città, Barentsburg e Pyramiden, che avendo lo scopo di estrazioni minerarie, portarono centinaia di persone a viverci. Erano quindi attrezzate di tutto, dalla scuola alla palestra fino all’ospedale. Con la caduta dell’Unione Sovietica questi progetti di “miracoli del socialismo ai confini del mondo” vennero gradualmente abbandonati, e ad oggi questi due luoghi sono visitabili come rappresentazioni di “città morte”, abbandonate ma che ancora raccontano e testimoniano la storia del secolo scorso.

Oltre a questi insediamenti ce ne è un quarto, ovvero Ny-Alesund, che funge solamente da luogo di ricerca scientifica, dove però vengono effettuate escursioni per andare a visitare questo luogo dove si trovano l’ufficio postale e l’albergo più a nord del Pianeta.

Oggi le Isole Svalbard sono conosciute per studi scientifici, stazioni metereologiche e meta per viaggi artici.

Come detto ad inizio introduzione, in questo luogo l’uomo è ospite, ed il vero padrone di casa è l’orso Polare.

Questa convivenza tra il più grande predatore e l’uomo ha portato alla creazione di un’aerea di sicurezza che circonda Longyearbyen. All’interno della zona delimitata è possibile muoversi in autonomia, ma è proibito uscire al di fuori se non accompagnati da guide specializzate e munite di fucile, c’è l’orso, e non si scherza!

Capito dove cavolo ci troviamo?! La pelle d’oca al solo pensiero!

Dopo questa doverosa introduzione, vediamo nello specifico come facilitare l’organizzazione di un’esperienza cosi estrema, ai confini del mondo.


Come arrivare, documenti e alloggi
Clima e Luce
Escursioni
Curiosità

Come arrivare, documenti e alloggi    

isole svalbard longyerbyen

Siccome questo viaggio non è verso una meta comune, è doveroso e conveniente prenotare i voli con un discreto anticipo, né un anno prima né una settimana prima.

Per la mia esperienza credo che sia ottimale prenotare 3-4 mesi prima, monitorando spesso le diverse offerte in base anche ai diversi scali da fare.

Per raggiungere le isole Svalbard ci sono due soluzioni, via aereo o via nave.

La soluzione più utilizzata è quella aerea, sia per un motivo pratico di velocità, sia per una questione economica. La crociera che da Tromso arriva fino alle Svalbard è lunga e costosissima, c’è però da dire che regala paesaggi stupendi, qui trovate le info.

Tornando al volo, la soluzione è una sola e molto semplice.

Si arriva a Oslo, e dalla capitale norvegese ci sono voli diretti per le isole Svalbard ogni giorno che in 3 ore, tutte puntate verso Nord, vi porteranno in pieno territorio polare!

Ci sono diretti anche dalla città artica di Tromso, ma sono meno frequenti e per voi sarà sicuramente più facile trovare un volo economico da Oslo.

Le due compagnie che curano i voli per le isole Svalbard sono la Norwegian, compagnia di bandiera, e la scandinava SAS, monitorate questi due siti, oppure utilizzate il motore di ricerca Skyscanner , per me una vera bibbia!

Essendo territorio norvegese, non fa parte dell’Unione Europea ma dal 2001 è membro dello spazio Schengen, quindi per accedervi non serve per forza il Passaporto, basta una Carta d’Identità valida per l’espatrio e non è richiesto nessun tipo di visto.

Dopo che vi avranno controllato i documenti allo Svalbard Airport, per arrivare a Longyerbean c’è una navetta che percorre i 5 km di distanza che ci sono tra l’aeroporto e la cittadina.

Una volta arrivati in città, sarà tutto una sorpresa!

Longyerbean è un luogo che stupisce ed offre qualsiasi servizio e struttura: dal pub, alla scuola, alla banca, fino ai ristoranti e fare delle passeggiate in autonomia per le vie delle città e sul lungo mare sarà piacevolissimo.

Sarà la base del vostro viaggio, qui troverete l’alloggio, da cui ogni mattina inizierete le escursioni fuori la zona protetta. A proposito di alloggio, la scelta più normale, viste le temperature, è una Guest House, che trovate facilmente sul famoso motore di ricerca Booking.

Il campeggio c’è, ma è aperto solo nella loro “estate”, ovvero Giugno, Luglio e Agosto, eccovi il link.


Clima e Luce   

 

Solo guardando la cartina si capisce bene che è una zona dal clima polare, ma è giusto entrare un’po’ nel dettaglio.

Le isole Svalbard si trovano tra il 74° e 81° parallelo nord, in pieno Artico.

Sono però delle isole grandi e presentano differenti situazioni.

La parte occidentale, leggermente toccata dalla Corrente del Golfo, porta la costa a temperature più “miti” rispetto alle zone interne ed Orientali, dove il clima diventa Subartico.isole svalbard luce

Resta il fatto che d’inverno, ovvero da fine Ottobre a fine Aprile, i -20 gradi non sono difficili da incontrare, con tempeste di neve all’ordine del giorno.

Sarà bizzarro vedere come tutte le persone del posto non hanno la macchina, ma la motoslitta 😀

L’estate è Giugno-Luglio, dove comunque non si sale oltre i 10 gradi centigradi.

Paradossalmente, più che le temperature, che sono fredde quasi tutto l’anno, il vero fattore che determina la migliore stagione per viaggiare su questo arcipelago, è la luce.

Le isole Svalbard sono l’unico luogo in “Europa” dove si manifesta completamente la Notte Polare.

Da metà Novembre a fine Gennaio, è buio tutto il giorno, con un leggerissimo bagliore intorno a mezzogiorno. Questo rende le isole Svalbard un posto unico, dove è quindi possibile ammirare l’Aurora Polare anche all’ora di pranzo, di questo argomento ne parlo più dettagliatamente in un altro mio articolo!

Come all’inverno si contrappone l’estate, anche alla notte polare si contrappone il sole di Mezzanotte. Quest’ultimo, a differenza della notte polare, è un fenomeno visibile anche a latitudini più basse, Islanda e Lapponia per esempio, ma comunque godibile anche alle Svalbard, dove dura molto tempo, da fine Aprile a fine Agosto. Quello del sole di Mezzanotte è anche il periodo che porta più viaggiatori sulle isole Svalbard, per godere al meglio del clima “mite” e soprattutto della tanta luce per fare le escursioni sulle isole.

Ci sono poi una rapida primavera e un rapido autunno, con colori favolosi e luci particolari, dove si passa dal buio completo alla luce totale.

Due stagioni di transito, stupende, ma molto brevi.


Escursioni  

 

Come accennato nel paragrafo precedente, l’estate artica è la stagione dove arrivano più viaggiatori per le varie Escursioni che questo posto propone.

Ebbene si, alle isole Svalbard, a parte i giretti in autonomia a Longyerbean (a cui consiglio di dedicare una giornata intera), non si può fare assolutamente niente al di fuori dell’Area di Sicurezza senza il porto d’armi.

E visto che uscire da soli in un luogo sconosciuto con un fucile, anche se in possesso del porto d’armi, non è il massimo, ci si affida sempre alle agenzie locali, che vi porteranno in giro per le Svalbard.

In questo arcipelago, le escursioni sono molte e sceglierle sarà un piacere:

 

  • magnifici trekking sui monti intorno a Longyerbean,
  • Innumerevoli gite in barca verso ghiacciai imponenti, le città morte di Pyramiden e Brentsburg, oppure spedizioni ad Hoc per avvistare la variegata fauna locale (Orsi polari, Trichechi, volpi Artiche e Caribù). Quasi tutti i tour sono concentrati lungo il grandissimo Isfjorden, sulle quali sponde si posano i principali insediamenti dell’arcipelago
  • Lunghissime gite in motoslitta verso la zona orientale delle Svalbard.

 

isole svalbard nave

Su questo sito trovate tutte le tipologie di escursioni con i vari Tout Operator, ma io non posso che consigliare il grandissimo Stefano Poli, italiano che da anni vive e organizza escursioni alle Svalbard con il suo Tour Operator “Poli Artici” !!!

I prezzi per le escursioni giornaliere variano, da un minimo di 100 euro ad un massimo di 300, poi ci sono i multi-days, ma li è tutt’altra storia 😀

Non l’ho menzionato prima ma ve lo dico adesso, le Svalbard non sono un luogo economico, ma è abbastanza intuibile solo guardando la cartina geografica 😀

Ovviamente nei periodi della Notte polare (da novembre a Marzo, quella più buia)  è tutto limitato, con trekking e gite in barca praticamente inesistenti.


Curiosità   

 

Le Isole Svalbard sono particolari, un posto insolito e remoto, pieno quindi di curiosità.

 

Eccone alcune, secondo me le più interessanti e bizzarre 😀

 

  1. Dalla loro scoperta nel 1596, fino al 1920 quando furono assegnate alla Norvegia con il Trattato delle Svalbard, furono terra di conquista senza nessun proprietario, il paradiso di pirati e balenieri!

 

  1. “Da qui in poi, pericolo orsi su tutte le Svalbard” , ecco cosa recita il cartello ai confini dell’area di sicurezza. Fuori dal perimetro di Longyerbean è vietato transitare senza il porto d’armi o guida armata, pericolo Orsi Polari!

 

  1. A proposito di Orsi Polari, sono stimati in quasi 3mila esemplari sulle Svalbard, mentre gli abitanti residenti sono 2.600. isole svalbard aurora

In poche parole da queste parti ci sono più orsi bianchi che esseri umani!

 

  1. Longyerbean è il centro abitato più a Nord di tutto il pianeta, precisamente al 78° parallelo Nord.

 

  1. Lo “Svalbard Global Seed Vault” è il più grande deposito di semi del mondo, aperto dal governo norvegese nel febbraio 2008, e si trova incastonato in una montagna poco fuori Longyerbean . Da tutto il mondo, casse di semi vengono spedite qui per prevenire una eventuale perdita botanica accidentale del “patrimonio genetico tradizionale” delle sementi. Si conservano alla perfezione grazie alle temperature e al Permafrost, il terreno perennemente ghiacciato.

 

  1. Alle Isole Svalbard non si può ne nascere ne essere seppelliti!

Per la nascita la spiegazione è data dal fatto che l’ospedale di Longyerbean non è attrezzato per un parto e quindi le donne vanno a farlo in Norvegia. Per quanto riguarda la sepoltura non è possibile per la durezza del suolo dovuta al Permafrost che ne impedirebbe la decomposizione.

 

  1. Alle Svalbard c’è l’Università più a Nord del mondo, la UNIS, e l’azienda agricola più a Nord del mondo, che tramite la “Permacultura”, garantisce prodotti freschi per evitare di dover importare tutto dal “continente”, cioè come viene chiamata la Norvegia dagli abitanti delle Svalbard.

 

  1. Sono vietati i gatti alle Svalbard. Ormai da decenni vige una regola che li bandisce in base al fatto che, secondo i medici del posto, potrebbero contrarre la rabbia delle volpi artiche e trasmetterla all’uomo.
  2. Alle Svalbard l’alcool è esente da tasse e costa molto meno che nel resto della Norvegia. Ogni cittadino qui ha una tessera che monitora quanti alcolici acquista per non esagerare, massimo 2 litri a persona!

 

  1. Alle Svalbard è stato registrato il terremoto più forte della storia della Norvegia. Avvenuto il 6 marzo 2009, ha colpito l’arcipelago con una magnitudo di 6,5 gradi!

 

Eccoci alla fine di questo articolo, spero vi abbia dato qualche spunto in più per andare ad avventurarvi verso il Polo Nord!


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