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PATAGONIA E TERRA DEL FUOCO

16 GIORNI FULL IMMERSION

 

 

Viaggio con trekking in Patagonia e Terra del Fuoco in 16 giorni. Ecco a voi una stupenda destinazione per un viaggio sottozero.

In questo articolo consiglio un itinerario per esplorare a fondo questa magnifica regione!

Starete 16 giorni a cavallo tra Cile e Argentina.

Prima in Patagonia tra montagne innevate, ghiacciai tra i più famosi al mondo e stupendi parchi nazionali,  dopo vi sposterete verso la “Fin del Mundo” , immersi tra fiordi, scogliere e terre tra le più estreme del piante.

Vi troverete su una delle catene montuose più famose di tutte, divenuta infatti Patrimonio Mondiale dell’umanità per l’UNESCO nel 1981.

Un’esperienza veramente selvaggia, su un territorio poco abitato e non molto lontano dal continente Antartico!

Per questo viaggio non vi consiglio il noleggio di un veicolo,

è un itinerario tanto bello quanto grande, serviranno soprattutto voli interni.

Prima di iniziare consiglio di leggere questo mio articolo su come cominciare a progettare il viaggio a cavallo tra due nazioni con regole diverse, può esservi utile.

Durante questo itinerario ci saranno delle escursioni da prenotare con anticipo, troverete le info dettagliate durante l’articolo.

Inserisco la cartina interattiva per poter studiare al meglio l’itinerario.

Non essendo un itinerario On the Road, sono segnati gli alloggi anziché i tragitti.

Iniziamo allora a vederlo insieme!



Giorno 1: Dall’aeroporto in città
Giorno 2: Buenos Aires – El Calafate
Giorno 3: Prima tappa nella zona di El Calafate
Giorno 4: Seconda tappa nella zona di El Calafate
Giorno 5: Primo trekking nella zona di El Chalten
Giorno 6 : Secondo trekking nella zona di El Chalten
Giorno 7: Da El Chalten a Puerto Natales
Giorno 8: 11 km, Guarderia Pudeto – Refugio Grey
Giorno 9: 20km,  Refugio Grey-El paso- Refugio Paine Grande:
Giorno 10: 25km, Refugio Paine Grande – Mirador Britanico – Refugio Los Cuernos
Giorno 11: 15 km, Refugios Los Cuernos – Refugio Chileno
Giorno 12: 25 km, Refugio Chileno – Mirador de las Torres – Hotel las Torres
Giorno 13: Si torna ad El Calafate
Giorno 14: Benvenuta Terra del Fuoco!
Giorno 15: Escursione in barca
Giorno 16: Ultimo giorno in terra del Fuoco

Giorno 1 : Dall’aeroporto in città

Acclimatamento dall’altra parte del mondo, giro a Buenos Aires

 

Già vi vedo, scombussolati da 15 ore di volo ma felici e carichi, benvenuti in Sud America!

Che abbiate preso il volo diretto da Roma, o che abbiate fatto scalo in giro per l’Europa,

sicuramente il vostro aereo sarà arrivato in Argentina quando lì è prima mattina .

Avrete dormito sul volo e uscirete dall’aeroporto con tutta la giornata davanti, nemmeno troppo sconvolti dal fuso orario, 5 ore indietro non mettono K.O. 😀

Avete sorvolato il mondo, cambiando emisfero e invertendo le stagioni per andare ad ammirare alcune delle regioni più famose al mondo, sia per natura sia per storia.

So bene quindi che vorrete correre verso quelle zone, ma non capita spesso di ritrovarsi in una capitale del continente Latino Americano, quindi una giornata a Buenos Aires ve la consiglio viaggio in patagonia bairesassolutamente!

L’Aeroporto internazionale Ministro Pistarini è a 35 km dal centro della città.

Per raggiungere il cuore di Buenos Aires basterà prendere uno dei famosi taxi bianchi e azzurri che troverete fuori i Gates, con 30 minuti e 500 pesos (7 euro) vi farete lasciare al vostro hotel dove lascerete le valige e tornerete a dormirci stanotte.

Vi troverete immersi in una metropoli di oltre 2 milioni di abitanti, caotica ma elegante, sintesi perfetta del popolo Sudamericano!

Io direi di iniziare dalla celebre Plaza de Mayo, simbolo della capitale argentina, piazza enorme dove al centro è posizionata la Pyramide  de Mayo, primo simbolo nazionale, edificato nel 1811.

Spostandovi a piedi poco distanti dalla piazza troverete monumenti importanti: il Cabildo, storico edificio pubblico dell’ epoca coloniale, quando la città faceva ancora parte dell’Impero spagnolo. La Catedral Metropolitana è la chiesa più importante di tutta l’Argentina e sorge nel barrio (quartiere) San Nicolás di fronte a plaza de Mayo ed infine la Casa Rosada sede centrale del potere esecutivo della Repubblica Argentina e un monumento nazionale. Tutti questi monumenti, se non tutta la città, risentono totalmente del periodo coloniale ed è palese riscontrarlo soprattutto nell’architettura.

Visitata la zona intorno a Plaza de Mayo, con un chilometro a piedi attraverso Avenida Presidente Pensa, raggiungete l’imponente obelisco di Buenos Aires, che con i suoi 67 metri di altezza domina la città.

Si trova su Plaza de la Republica, dove passa la gigantesca Avenida 9 de Julio, strada principale di Buenos Aieres, qui si sente tutta l’essenza della metropoli Sudamericana!

Dopo una mattina con la visita alle meraviglie principali della città, adesso pranzo obbligatorio nei chioschi ambulanti sparsi per il centro per gustare le famose Empanadas argentine, una bontà infinita!

Nel pomeriggio tramite la Subte , ovvero la Metropolitana di Buenos Aires, vi consiglio di andare a vedere due quartieri caratterstici della città.

A Nord dell’Obelisco il “barrio” Palermo con i suoi vicoli tipici e la zona dei giardini Orientali, mentre poi verso sud dirigetevi al pittoresco quartiere San Telmo dove fare una deliziosa passeggiata nel parco Le Zama, il più bello di tutta la città.

Poco distante da San Telmo c’è il “barrio” La Boca, culla del famoso club di calcio Boca Juniors ma famoso anche per il Caminito, una strada-museo con tutti murales stupendi; consiglio di andare di giorno poichè non è un quartiere molto turistico.

Per la sera tornate in centro e andate a mangiare con una cena a base della squisita carne argentina, Asado obbligatorio nelle vivaci Parrillas, diciamo l’equivalente delle nostre Osterie.

Tornate a pernottare dove avete lasciato le valige,  domani mattina di nuovo direzione aeroporto, la natura estrema vi aspetta!!!


Giorno 2 : Buenos Aires – El Calafate

Dalla capitale si scende in Patagonia!

 

La giornata inizierà con una bella colazione nel vostro hotel di Buenos Aires, e dopo essersi saziati sarà il momento di prendere i vostri zaini e chiamare un taxi.

Si rifà lo stesso percorso di ieri, direzione aeroporto, next-stop Patagonia meridionale!

Tutti i giorni ci sono vari voli che collegano la capitale alla famosa regione delle montagne. La maggior degli aerei parte molto presto, ma voi non avete fretta, prenotate quello che parte per l’ora di pranzo, così da arrivare con calma in aeroporto.

Con poco più di 3 ore di volo sarete catapultati tra gli scenari montani più famosi al mondo, il sogno inizia a prendere vita, benvenuti in Patagonia!

L’aeroporto di riferimento è quello della cittadina di El Calafate, che con 21mila abitanti è il punto di partenza per ogni amante delle montagne.

La città nacque come punto di rifugio per i commercianti di lana, ma oramai è famosa in tutto il mondo per la vicinanza al Parco Nazionale Los Glaciares, cuore della Patagonia argentina che nei prossimi giorni andrete a conquistare!

Dall’aeroporto la cittadina dista solo 20 km, decidete voi se raggiungerla tramite comodi Bus o con i classici taxi, entrambi costano pochi Pesos, che bello il Sudamerica!

La giornata di oggi comprendeva questo volo abbastanza lungo e un primo approccio con l’aria di montagna della cittadina, vostra base di partenza per i prossimi giorni.

Arriverete ad El Calafate nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per una classica passeggiata in centro, lungo Avenida del Libertador San Martin, la strada principale.

Molto spesso è comodo e intelligente fare degli acquisti di accessori da montagna sul posto, trovando prezzi ottimi e risparmiando spazio in valigia.

Successivamente andatevi a fare una bella cena nei tanti locali presenti in città, c’è tanta varietà di scelta ma io personalmente consiglio la carne, d’altronde siamo in Argentina no? 😀

Per questa notte e per la prossima dormite in uno dei tanti hotel presenti in città.

Da domani tanta natura, e preparatevi ad incontrare anche gli animali tipici della zona come Condor, Guanachi, e struzzi!


Giorno 3 : Prima tappa nella zona di El Calafate

Sua Maestà il ghiacciaio Perito Moreno

viaggio in patagonia glaciar moreno

Ci siamo, oggi è uno di quei giorni che vi rimarranno per sempre impressi nella mente.

Andrete a vedere una delle meraviglie naturali più incredibili di tutto il mondo.

Vi troverete davanti a tanto di quel ghiaccio precisamente allineato che sembra disegnato, sto parlando del famosissimo ghiacciaio Perito Moreno!

Insieme a tutto il Parco Nazionale è Patrimonio dell’umanità per l’UNESCO dal 1981.

Con una superficie di 250  km², una lunghezza di 30 km e una altezza di 75 metri, questo è il ghiacciaio più grande al mondo, dopo le due calotte Polari.

E’ definito uno dei pochi ghiacciai ancora in avanzamento, ma ci sono numerosi discussioni scientifiche al riguardo.

Informazioni simili a quelle che vi ho appena accennato e molte altre, le troverete al consigliatissimo Glaciarium Patagonian Ice Museum, museo sulla storia dei ghiacciai della Patagonia che offre approfondimenti davvero interessanti. Questa curiosa visita fatela prima di raggiungere il Perito Moreno, perché la maggior parte delle persone va al ghiacciaio di mattina, quindi voi andandoci il pomeriggio troverete meno gente.

In più a volte di pomeriggio è possibile ammirare il distaccamento di iceberg dal ghiacciaio, evento causato dalle ore calde della mattina, da levar il fiato!

Dopo una mattinata al museo che vi aumentato la voglia di ghiaccio, e un rapido pranzo in città, è il momento di prepararvi allo stupore più assoluto.

Tutta l’escursione è fattibile in autonomia. Se invece volete fare escursioni camminando sul ghiacciaio, vi dovrete per forza rivolgere alle numerose  agenzie in centro città, a voi la scelta.

Arrivare al ghiacciaio è facilissimo, dal Gate dei Bus in pieno centro di El Calafate prendete la navette che con 75 km e un’ora di tragitto vi porterà all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares, vi linko qui il sito, utile anche se poco dettagliato.

Biglietti a/r di queste Navette costano 225 Pesos (3 euro!), segnatevi bene che l’ultima corsa per tornare in città è alle 19,30.

Il Bus passa per l’ingresso del parco dove bisogna pagare l’entrata di 330 pesos, poi continua addentrandosi fino al parcheggio visitatori.

Già vi vedo che iniziate a fibrillare, uno dei luoghi più visitati e fotografati al mondo è sempre più vicino!

Dal piazzale del parcheggio partono delle passerelle che percorrono tutta la costa del Lago Argentino da cui ammirare il Perito Moreno.

Prendetevi tutta la calma che serve e percorrete queste passerelle fino all’ultimo cm, solitamente per tutto il sentiero ci vogliono 3 ore.

Per il resto non voglio aggiungere altro, è giusto che posti del genere ve li  godiate e basta. Sarete storditi dalla bellezza e dai rumori della enorme mole di ghiaccio che avrete vicinissimo ai vostri occhi, tutto questo contornato dalla laguna del Lago Argentino su cui si adagia il Perito Moreno, che altro dire, buona goduria 😀

Con gli occhi ancora pieni di stupore, prima di cena tornate ad El Calafate con la navetta, e la sera consiglio un’altra piacevole cena in città.

Dormite nello stesso hotel di ieri, ma per l’ultima notte.

Domani ancora nelle zone di El Calafate, ma la sera si parte verso nuovi orizzonti!


Giorno 4 : Seconda tappa nella zona di El Calafate

 Navigare tra enormi Iceberg prima di salutare El Calafate

 

Mattinata con sveglia presto e ultimi giri nelle vicinanze del Perito Moreno.

Ci sarà molto ghiaccio anche oggi, ma da tutt’altra prospettiva!

Ho pensato per voi ad una bella crociera che vi porterà a navigare sul fantastico Lago Argentino che circonda tutta la zona, direzione Ghiacciai di Upsala e Spegazzini!

Per questa giornata sarà obbligatorio rivolgersi ad un Tour Operator, basta affidarsi a uno dei tanti che trovate su Avenida del Libertador San Martin.

Consiglio di prenotare il giorni prima e fissare l’escursione in mattinata.

Troverete varie tipologia di imbarcazioni, dal kayak per i più sportivi fino al classico battello. Vi consiglio l’escursione di 6 ore, costa circa 100 euro a persona e la eseguono tutte le agenzie, a voi la scelta.viaggio in patagonia ghiacciaio

Di solito i tour partono a metà mattinata, orario perfetto anche per voi.

Dal vostro hotel l’agenzia vi verrà a prendere e con 50 km vi porterà a Puerto Punta Bandera, da dove si salpa! La navigazione è lunga ma piacevole, con un contrasto molto affascinante tra l’acqua del lago e le montagne tutte in torno. Consiglio di coprirsi bene per rimanere fuori tutta l’escursione in modo tale che arrivati davanti ad iceberg e distese di ghiaccio, avrete già il vostro posto perfetto.

I due ghiacciai sono distanti circa mezz’ora tra di loro, entrambi incastonati in due diverse insenature.  I due ghiacciai provengono dalla stesso ghiacciaio continentale chiamato, “Campo di ghiaccio Patagonico Sud”.

Li troverete differenti nella forma,  lo Spegazzini è più tortuoso e vi darà l’effetto che sta scendendo verso di voi, lo Upsala invece è simil Perito Moreno, una barriere enorme  precisamente dritta e compatta.

Oltre all’avvicinamento ai ghiacciai sarà stupenda anche tutta la parte prima e dopo, dove navigherete sul Lago Argentino ma in mezzo a tanti enormi iceberg che si sono staccati dalle calotte glaciali. Per il pranzo a bordo sarà servito un pasto caldo e intorno alle 17 si torna a Punta Bandera.

Con gli orari oggi state attenti poiché alle 19 vi consiglio di prendere il Bus che da El Calafate con 2 ore e mezzo vi porterà ad El Chalten, la capitale argentina dei Trekking.

Da domani si inizia finalmente a salire le montagne tra le più famose al mondo!

Prenotate con anticipo sia il viaggio di andata che quello di ritorno del Bus, il sito migliore per farlo è BusBud, chiaro e affidabile.

Dopo cena sarete arrivati ad El Chalten, villaggio di montagna di appena 1700 abitanti, famoso però in tutto il mondo come base di partenza per i trekking nella parte settentrionale del Parco Nazionale Los Glaciares.

Nella parte Sud vista fino a stamattina regnavano i ghiacciai, qui a Nord regnano le montagne, benvenuti in Patagonia!

Per questa notte e anche le prossime due, pernottate in uno degli hotel di El Chalten. Ci dormirete 3 notti in totale, il tempo giusto per ammirare alcune delle vette più famose al mondo!


Giorno 5 : Primo trekking nella zona di El Chalten

 Escursione alla Laguna los Tres!

 

Sveglia presto questa mattina nel piccolo villaggio di El Chalten.

E’ un tipico villaggio di montagna, anche se è solo 400 metri sopra il livello del mare.

Questa località è dentro la zona Nord del Parco Nazionale Los Glaciares, che a differenza della zona Sud intorno al Perito Moreno, è gratuita!

I trekking di questi giorni li farete in totale autonomia, senza biglietti o autorizzazioni, vi basterà chiedere una cartina dei sentieri alla reception del vostro albergo.viaggio in patagonia los tres

La parte selvaggia della Patagonia è davanti a voi!

Da El Chalten partono tutti i trekking verso le montagne, le vette si vedono chiaramente anche dalle finestre del vostro albergo, quindi tutti i sentieri sono fattibili con una giornata. Oggi si parte col botto, preparatevi.

Dal piccolo villaggio andrete ad ammirare il Monte Fitz Roy, che con i suoi 3359 metri è una delle due vette più famose della Patagonia argentina.

Il trekking è abbastanza impegnativo ma niente di impossibile : 20 km a/r e 700 metri di dislivello,

fattibile in 8-9 ore. Fatelo con calma, dedicategli tutta la giornata di oggi.

Il sentiero parte dalla fine della via principale di El Chalten, che anche qui si chiama Avenida San Martin, e punta dritto verso il massiccio del Fitz Roy.

Queste splendide montagne le avrete davanti a voi per tutto il cammino, e piano piano le vedrete sempre più vicine.

Dovrete seguire la segnaletica per la “Laguna de los Tres”.

Il trekking di oggi vi porterà a 1170 metri di altitudine, proprio ai piedi di questa laguna, dove il paesaggio sotto il Monte Fitz Roy sarà clamoroso, e realizzerete subito che vi trovate in uno dei luoghi più fotografati del mondo!

Il sentiero è mediamente impegnativo, abbastanza semplice per quasi tutto il tracciato che passa tra i boschi. Lo strappo finale però è abbastanza impegnativo, gli ultimi 2 km sono abbastanza ripidi. Faticherete, però alla fine sarete ricompensati con la Laguna che si manifesta davanti a voi e sullo sfondo i massicci di granito del Fitz Roy, un sogno! Fermatevi il più possibile qui a venerare questa laguna, il ghiacciaio Blanco incastonato e una delle montagne più famose al mondo sullo sfondo. Fatevi un giro nella zona intorno per vedere da tutte le angolature possibili il massiccio del Fitz Roy e poi con calma tornate indietro. Il percorso è lo stesso sia all’andata che al ritorno. Eccovi il link dettagliato del percorso.

E’ un percorso fattibile anche d’inverno perché l’altitudine non è troppo elevata, e perché anche in pieno inverno non fa buio prima delle 18.

Basta quindi svegliarsi presto e si fa tranquillamente anche nei mesi più freddi, anzi io lo preferisco, le montagne sono nella loro veste naturale in quella stagione 😀

La sera tornati stanchi ma con gli occhi pieni di meraviglia, dormite nuovamente ad El Chalten.


Giorno 6 : Secondo trekking nella zona di El Chalten

Escursione alla Laguna Torre

 

Siete in piena Patagonia ed è quasi obbligatorio passare tutte le giornate a zonzo per le montagne. Dopo lo splendore di ieri con il monte Fitz Roy, oggi andrete a vedere un altro colosso della regione, ovvero il Cerro Torre, montagna di 3128 metri.

Anche questo trekking sarà fattibile in totale autonomia ed in ogni stagione.

E’ lungo 20 km A/R, ma con meno dislivello di ieri, quindi più leggero.

Lo farete in giornata, e durerà circa 7-8 ore, preparatevi ad altre meraviglie!

Oggi l’altitudine sarà minore, arrivando massimo a 850 metri di altezza.

Anche questo sentiero parte da El Chalten e dovrete semplicemente seguire le indicazioni per Laguna Torre, ovvero un lago glaciale ai piedi del Cerro Torre.viaggio in patagonia laguna torre

Il sentiero segue il fiume Fitz Roy e va dritto per dritto verso le montagne.

Attraverserete il bosco sotto le montagne e la prima tappa con magnifica vista sarà al Campo Base De Agostini nei pressi della morena del Ghiacciaio Grande.

Superando poi questo campo base avrete da fare gli ultimi 20 minuti di salita verso la Laguna Torre, dove conquisterete un paesaggio mozzafiato con lago cristallino, ghiacciaio e dietro il colosso del Cerro Torre, immenso con le sue guglie di granito.

Arrivati alla laguna Torre volendo potete salire sul suo versante destro per altri 2 km, verso il “Mirador Maestri” da dove si gode di una magnifica vista dall’alto su laguna e ghiacciaio, se non siete stanchi, fatelo!

Anche in questo caso arriverete più o meno per pranzo quindi godetevi per bene tutto lo scenario, e dopo con calma si riscende per lo stesso sentiero. Eccovi anche per questo trekking il Link per le informazioni più dettagliate.

Tornati alla base, ovvero ad El Chalten, avrete concluso due giorni di camminate, avendo ammirato due vette tra le più famose al mondo, non è da poco!

In serata cena in qualche localino del villaggio sulla via principale Avenida San Martin, oppure spesa e cena in hotel con le classiche cucine in comune.

Io adoro mangiare in queste luoghi comuni perchè si incontrano viaggiatori come noi che vengono da chissà che parte del mondo, e scambiarsi con loro storie ed emozioni è linfa vitale per ogni persona che si definisca un viaggiatore 😀

Andrete a dormire stanchi ma felici nella vostra terza ed ultima notte ad El Chalten, domani si macinano tanti km, ma stando seduti, sarà un giorno di riposo 😀


Giorno 7 : Da El Chalten a Puerto Natales

Spostamento e organizzazione verso la Patagonia cilena

 

Dopo una bella dormita per ricaricare le pile, oggi sveglia presto che alle 8 sulla strada principale di El Chalten partono i Bus che con 3 ore vi porteranno nuovamente ad El Calafate, ma questa volta sarà solo una fermata intermedia.

Prima di pranzo sarete nuovamente nella cittadina porta d’ingresso alla parte Sud del Parco Nazionale Los Glaciares.

Sarà solo uno “scalo”, prima di prendere dopo pranzo il secondo Bus che per l’ora di cena vi catapulterà in Cile, nella Patagonia, precisamente nella cittadine di Puerto Natales.

Oltre agli spostamenti appena citati, oggi avrete qualche ora libera ad El Calafate, che sarà fondamentali per gli ultimi vitali accorgimenti prima di iniziare una  esperienza tanto bella quanto selvaggia.

Da domani per voi ho pensato ad uno dei trekking considerati tra i più belli di tutto il mondo, un multi-days da levare il fiato.

Starete per 5 giorni e 4 notti nel Parco Nazionale Torres del Paine, a fare il trekking “W”, uno dei più famosi al mondo!

Sto scrivendo in questo giorno le informazioni utili per l’avventura che comicerete domani perché sono cose che dovrete fare e programmare prima che inizierete il trekking.

Partiamo dal principio, l’ingresso al parco cileno è a pagamento, circa 25 euro.

La prima cosa da decidere è dove dormire queste 4 notti, e ci sono varie possibilità.

Dentro il parco ci sono degli Hotel ma con prezzi allucinanti, quindi

per me le soluzioni da prendere in considerazione  sono due:

 

  • “Refugios”: ovvero dormitori con bagni, market e ristoranti, per me una ottima soluzione.

            Vanno a ruba, ma se riuscirete a prenotarli, con circa 70 euro al giorno avrete un letto ( senza lenzuola, quindi il sacco a pelo vi serve), colazione, pranzo al sacco e cena.

La cifra non è bassa ma nemmeno alta, diciamo che per un sudamericano è notevole, ma noi veniamo dall’Europa e il tasso di cambio ci sorride 😀

Credo quindi sia più che fattibile, innanzitutto perché è solo per 4 notti, ma anche e soprattutto perché durante le giornate faticherete.

Rilassarsi e riposarsi per bene è fondamentale quando si cammina tanto ogni giorno.

Come già scritto, vanno a ruba i letti nei Refugios, quindi molti mesi prima del viaggio cercate su questo motore di ricerca apposito le disponibilità tra le diverse agenzie che gestiscono le prenotazioni.

 

  • Campeggi: Se non troverete posto nei Refugios, c’è sempre la possibilità di campeggiare. Per molti è una vera e propria regola più che l’ultima soluzione.

Come si dice, la natura chiama l’avventura, a voi la scelta finale ovviamente 😀

Ci sono aree di campeggio gratis, gestite dalla CONAF, ma le troverete affollate se non arrivate presto e sono comunque da prenotare. Oppure campeggi a pagamento fuori ai Refugios, a prezzi molto meno costosi, circa 10 euro a testa a notte. Con un pagamento extra potrete utilizzare i bagni ed i ristoranti dei Refugios adiacenti.

viaggio in patagonia puerto natales

Vista la situazione ingarbugliata per le strutture ricettive, vi linko qui il sito ufficiale del parco dove sono elencate tutte le opzioni per la notte.

Se opterete per il campeggio, approfittate della sosta ad El calafate per fare le dovute spese tecniche per affrontare al meglio i prossimi giorni immersi tra le meraviglie cilene. Ottima idea può essere quella di comprare nei negozi di attrezzatura da montagna presenti ad El Calafate, oltre al sacco a pelo vitale in entrambe le soluzioni, anche la tenda, risparmiando così tantissimo spazio in valigia alla vostra partenza dall’Italia.

Se non sapete quali modelli siano giusti, il commesso avrà tutte le risposte 😀

Potreste fare tutti questi acquisti anche una volta arrivati in Cile, ma l’Argentina è meno cara 😉

Siccome state organizzando un trekking immersi nella natura, oltre al pernottamento,

un altro argomento importante è quello del peso dello zaino.

Sembrerà ovvio, ma è meglio ricordarlo: meno si porta nello zaino meglio è.

Se opterete per i Refugios vi libererete del peso della tenda e sarete già a metà dell’opera. Per il cibo credo sia meglio mangiare “malino”  o leggermente costoso per qualche giorno (non un mese), anziché farsi 10-20  km ogni giorno con tanto peso sulle spalle.

Il Parco offre varie soluzioni poichè campeggi e Refugios, dove andrete a dormire, hanno sempre piccoli market per una rapida spesa o ristoranti.

Il prezzo per una cena nei ristoranti è circa 25 euro a testa, niente di proibitivo visto che stiamo sempre parlando del Sudamerica, non della Scandinavia!

Credo quindi fortemente che l’ideale sia fare pranzi con panini, cioccolata e frutta secca. Pasti ipercalorici, si conservano a lungo e nello zaino pesano quasi zero.

Per la sera invece qualcosa presa dai market oppure una cena nei ristoranti.

Così facendo spenderete di più rispetto a fornelletto e cibo in scatola,

ma comunque nessuna cifra esorbitante, ripeto, siete in Sudamerica non in Scandinavia!

Ne gioverete però sicuramente in praticità, comodità ma soprattutto la cosa più importante, in fatica. Eliminerete tanto peso sulle spalle per i tanti km da fare, e credo sia la cosa più importante in un trekking di montagna.

Come sempre però, anche in questo caso a voi la scelta finale 😀

 

Ritornando agli spostamenti di oggi, dopo aver preso il Bus nel primo pomeriggio, con 5 ore arriverete a Puerto Natales, cittadina di 20mila abitanti capoluogo della provincia cilena di “Ultima Speranza” regione per eccellenza della Patagonia cilena.

Durante tutte le ore di pullman ammirerete tanti paesaggi e forse avvisterete anche qualche animale, godetevi il panorama in totale relax.

In questo tragitto sorpasserete la frontiera e vi verranno fatti i dovuti controlli.

Una volta sbrigate le formalità, continuerete per qualche km il vostro tragitto fino all’arrivo a Puerto Natales per l’ora di cena.

Questa città non ha molto da offrire di per sé, è stata costruita come base di partenza per andare ad ammirare il magnifico Torres del Paine National Park, distante solo 110 km!

Questa notte dormite in uno degli Hotel di Puerto Natales, da domani si ricomincia a camminare!


Giorni 8-9-10-11-12 : Patagonia cilena

Trekking “W” nel Torres del Paine National Park!

 

viaggio in patagonia w trek map
Foto presa da torresdelpaine.com

 

Da oggi inizia una delle esperienze che restano impresse per tutta la vita.

Immersi in uno degli scenari più belli e famosi al mondo parte una vera e propria avventura, il Trekking “W” di 5 giorni nel Torres del Paine National Park!

Questo parco nazionale è la gemma del Cile, il posto più visitato della nazione.

Il nome del parco prende spunto dalle tre Torri, enormi monoliti di granito formatisi con l’erosione del ghiacciaio soprastante.

L’altra montagna famosa è il Cerro Paine Grande, la più alta con 2750 metri.

Per ogni giorni vi lascerò i link per vedere tutte le informazioni sulle strutture ricettive dove vi recherete.

Tornando a noi, vediamo rapidamente gli itinerari per questi  giorni.

Ho deciso di consigliarvi  il trekking da Ovest verso Est perchè la maggior parte degli escursionisti lo fanno al senso contrario,  potrete così godervi con meno ressa tutti i paesaggi.


Giorno 8: 11 km, Guarderia Pudeto-Refugio Grey

sveglia presto stamattina, e una volta fatta una corposa colazione a Puertos Natales, andate in centro città a prendere la navetta che con un’ora e mezzo e 110 km vi porterà all’ingresso del Parco Nazionale cileno Torres del Paine.

Dopo aver pagato l’entrata al parco (25euro), il  Bus vi lascerà alla Guarderia Pudeto che si affaccia sul lago Pehoè, uno dei più famosi della regione dove prenderete una imbarcazione che vi porterà sull’altra sponda del lago.

Da qui inizierà ufficialmente il trekking. Salirete verso nord costeggiando la sponda orientale del lago Grey attraverso un sentiero stretto.  Il panorama sarà subito stupendo con vista sul  maestoso Paine Grande e su qualche iceberg dentro il Lago Grey.

Il sentiero poi scende sul livello del lago, dove vedrete da vicino questi iceberg che si sono staccati dal ghiacciaio Grey che svetterà imponente sullo sfondo del paesaggio.

Tappa conclusa al Rifugio Grey dove troverete campeggio, Refugios e ristorante.

Avete appena fatto la prima stanghetta della lettera W 😀


Giorno 9: 20km,  Refugio Grey-El paso- Refugio Paine Grande

Come tutti i giorni sveglia presto e subito deviazione ancora verso nord, continuando a costeggiare il lago Grey per arrivare ad El Paso dove il ghiacciaio Grey si manifesta in tutta la sua potenza. Questa deviazione non la fanno in molti, godetevela per bene!

Dopo che avrete finito di ammirare così tanto ghiaccio, si torna prima al rifugio Grey e poi ancora indietro sulla stessa strada di ieri arrivando per la notte al Refugio Piane Grande, anche esso con campeggio, Refugios e ristorante.

viaggio in patagonia paine grande
Foto di Sofia Podesta © sofiapodesta.com

Giorno 10: 25km, Refugio Paine Grande-Mirador Britanico- Reefugio Los Cuernos

Sveglia presto come sempre e subito diretti verso il Campamento Italiano, campeggio gratuito ma difficilmente libero. Questo tratto non presenti grandi scenari.

Arrivati al Campamento Italiano si inizia a salire verso nord su una salita impegnativa puntando un altro massiccio molto famoso nel parco, il Mirador Britanico.

Una volta ammirato il monte, si riscende per la stessa strada e tornati al campamento italiano si fanno gli ultimi 5 km direzione est costeggiando il magnifico lago Nordernskjöld.  Prima di cena si arriva al Refugios Los Cuernos ,anche esso con campeggio, Refugios e ristorante. Avete appena fatto la stanghetta centrale della W 😀


Giorno 11: 15 km, Refugios Los Cuernos- Refugio Chileno

Come sempre sveglia presto e dopo una corposa colazione si parte subito continuando a costeggiare verso est il lago Nordernskjöld con un sentiero abbastanza pianeggiante.

Dopo circa 11 km troverete un bivio verso il Refugio Chileno, lo prenderete iniziando bruscamente a salire verso Nord.

Le Torres del Paine saranno sempre più vicine e la fatica sarà scordata davanti a cotanta magnificenza. Il sentiero si fa più ripido e a tratti scosceso, continuate con qualche sali e scendi per altri 4km fino ad arrivare al Refugio Chileno dove troverete campeggio, Refugios e Ristorante per la notte.


Giorno 12: 25 km, Refugio Chileno- Mirador de las Torres-Hotel las Torres

Oggi è il giorno che si aspetta dall’inizio, il percorso da Ovest verso Est porta anche ad avere lo scenario più bello proprio nell’ultimo giorno, come il traguardo di una maratona. Prima di iniziare però, qui bisogna fare un appunto.

E’ risaputo che alle torri  più famose del sudamerica ci si arrivi prima dell’alba per assistere al clamoroso spettacolo di luci. Quindi sveglia quando ancora è buio (informatevi bene sull’orario dell’alba nel vostro periodo) e su via verso il Mirador.

Vi aspetterà una salita di 2 ore e mezzo verso le torri. Lo scenario è magnifico in piena notte; silenzio, cielo stellato da levar il fiato e tante altre lucette che come voi stanno salendo. È proprio vero, i monti sono maestri muti e noi discepoli silenziosi!

Si passa in una fitta boscaglia fino al campeggio gratuito Torres. Da qui inizia una ripida salita di circa un’ora che vi porterà a questo scenario magnifico.

Le tre guglie levano il fiato e la laguna sottostante completa l’opera.

Dopo questa “ammazzata” notturna, che rifareste però mille volte, il sentiero fortunatamente è lungo ma tutto in discesa.

Lo farete adesso con il sole, sembrerà un posto che non avevate ancora visto 😀

Sorpassate il Refugio Chileno, dove avete dormito, e tornati verso il lago Nordernskjöld al bivio girate verso est seguendo le indicazioni per la Hosteria della Torres, punto finale del trekking,

Avete appena fatto anche l’ultima stanghetta della lettera W, dopo decine e decine di km il trekking è ufficialmente finito!

Da l’Hosteria della Torres partono navette che vi porteranno comodamente all’uscita del parco, laguna Amarga.

Qui prenderete l’ altro Bus che vi riporterà a Puerto Natales, bentornati nella civiltà 😀

La sera dormite a Puerto Natales, e che dire, avete appena concluso uno dei trekking più famosi al mondo!


Giorno 13: Si torna ad El Calafate

Giornata di relax totale dopo il super Trekking

 

Ve lo dico subito, oggi ci si riposa.

I 5 giorni con 70 km percorsi li sentirete ancora tutti. E’ stata un’esperienza che ricorderete per tutta la vita, ma adesso un giorno di pausa ve lo meritate tutto.

L’unica cosa da dover fare a livello logistico, per il giusto proseguimento del vostro itinerario, è tornare ad El calafate in Argentina.

La giornata di oggi è incentrata sul Bus per El Calafate e relax in città, nient’altro.

Sveglia presto poiché l’unico pullman che ogni giorno collega Puerto Natales ad El Calafate parte alle 7,30 e con 5 ore seduti belli comodi tornerete per l’ora di pranzo nella cittadina argentina. Concedetevi un bel pasto fatto per bene seduti a qualche buon ristorante, ripensando a quelli precedenti fatti con cibo in scatola o barrette di cioccolata durante il trekking.

Per il pomeriggio la parola d’ordina è solo una, RELAX.

Sia per il trekking dei giorni scorsi ma anche perché da domani si riparte con l’avventura. Per oggi personalmente vi consiglio un bell’hotel con spa, trattatevi bene dai, e ricordate sempre che siete in Sudamerica, i prezzi sono favorevoli, non fatevi scappare questa comodità 😀

Non sono molti gli hotel in città con Spa, io vi consiglio Hotel Posada Los Alamos, 4 stelle a prezzo ottimo!

La sera già che ci siete, ottima cena all’interno dell’Hotel, e poi a dormire.

Domani si riparte  😀


Giorno 14: Benvenuta Terra del Fuoco!

Aereo verso sud e primi passi nella “Fin del Mundo”

 

Ieri avete ricaricato le pile e oggi si torna a volare, direzione Tierra del Fuego!

Sarà un altro giorno che ricorderete, poiché conoscerete un’altra regione famosa in tutto il mondo, icona di paesaggi estremi e lontani, quasi mitologici.viaggio in patagonia ushuaia

E’ proprio per la sua posizione che questa terra è stata ribattezzata “Fin del Mundo”.

La terra del fuoco si divide, come la Patagonia, tra la parte occidentale cilena e quella orientale argentina.

Il confine tra le due nazioni divide a metà anche la Isla Grande, l’isola più grande e principale della regione.

Per questo itinerario passerete oggi e i prossimi due giorni nella zona più famosa della regione, ovvero nella provincia argentina di Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud, zona che si trova a Sud dello Stretto di Magellano.

Più precisamente farete base ad Ushuaia, città di 60mila abitanti e capoluogo della provincia.

Essendo un vera e propria città, è famosa per essere il centro urbano più a Sud di tutto il mondo, ultimo avamposto della civilizzazione, prima dell’Antartide!

E’ una terra che avrete letto e sentito in tante vicende storiche e romanzesche, raggiunta dagli europei soltanto nel 1863, ancora oggi sogno per tanti viaggiatori.

La città di Ushuaia è servita da un aeroporto internazionale dove voi atterrerete,  da lì con taxi o pullman raggiungerete il centro. La città è famosa per la sua posizione geografica cosi meridionale sul canale di Beagle, ma anche per essere un punto di partenza per andare ad esplorare il vicino continente Antartico.

Arriverete ad Ushuaia prima di pranzo e sarete subito colpiti dalla forza degli eventi climatici. In questa città c’è vento sempre, e anche in piena estate difficilmente si superano i 10 gradi. Ma una volta arrivati in città capirete che non si viene qui esclusivamente per il concetto di essere alla fine del mondo.

Tutto intorno il paesaggio è magnifico, con i monti Martial perennemente innevati a picco sul mare, il molo del porto con un fascino tutto suo pensando al vicino Antartide e tutte quelle case colorate palesemente costruite alla rinfusa.

La giornata di oggi l’ho pensata con una prima passeggiata per le vie della città, con l’immancabile foto al cartello che vi dà benvenuti ad “Ushuaia, la fine del Mundo”.

La via principale, che anche qui si chiama San Martin, è piena di tavole calde, negozi di equipaggiamenti tecnici e agenzie che vi propongono tour verso il vicino Antartide, ma i prezzi ahimè sono inavvicinabili L

Nel pomeriggio tappa obbligatoria al Museo del Fin del Mundo, diviso in due edifici sulla stessa via e divenuto anche monumento storico nazionale, poco distante dalla via principale San Martin. All’interno troverete varie mostre e tanti reperti e informazioni sulla affascinante storia che avvolge tutta questa regione tanto selvaggia quanto remota.

Per cena consiglio le “Centolla”, il piatto tipico della regione a base di granchi reali.

Da domani si inizia a vedere per bene la zona, intanto stanotte e anche le prossime due, pernottate in uno dei tanti hotel che offre la città.

 


Giorno 15: Escursione in barca

Pinguini e Isla Martillo

 

Oggi escursione che vale da sola il prezzo di tutto il viaggio nella Terra del Fuoco. Che ne pensate di una bella camminata in mezzo a Pinguini di Magellano?!

Tutto questo è possibile su Isla Martillo, isola nel mezzo del canale di Beagle dove nidificano questi magnifici animali in totale libertà.

Troverete tante persone sul lungo mare che vi propongono tour verso la “pingüinera” ma non dategli retta. L’unica agenzia che effettua queste gite ogni giorno è Piratour, sul sito trovate tutte le info.

Effettuano varie gite, ma voi prenotate quella di 9 ore per tutta la giornata.

Il programma prevede appuntamento alla loro agenzia, visita guidata al  Museo Acatushún per approfondimenti su queste specie animali e poi al molo di Ushuaia per salpare in mare. L’imbarcazione navigherà il canale di Beagle con paesaggi mozzafiato intorno e tanto vento. Passerete di fianco al famosissimo faro Les Éclaireurs che si trova incastonato su di una minuscola isola disabitata, simbolo dell’arrivo alle estremità del mondo. Destinazione della navigazione sarà Isla Martillo, dove non crederete ai vostri occhi. Troverete centinaia e centinaia di pinguini, ma  non a qualche metro da voi, letteralmente in mezzo a voi!

Camminerete insieme a loro con l’unica raccomandazione di non toccarli, questi animali tra l’altro non sono assolutamente timidi, vi passeranno intorno come se nulla

viaggio in patagonia pinguinifosse. Rimarrete a bocca aperta, ve lo assicuro.

Su Isla Martillo si sta un’ora e poi si torna indietro.

Durante la navigazione potrete facilmente vedere balene, e leoni marini spiaggiati su Isla los Lobos… fauna importante oggi!

A bordo vi sarà fornito un pasto caldo, non male calcolando il freddo percepito a causa del vento incessante.

Tornati al molo di Ushuaia sarete ancora increduli per l’esperienza di oggi.

Serata tranquilla in città e seconda notte nello stesso Hotel.

Domani si torna a camminare, un’po’ 😀


Giorno 16: Ultimo giorno in terra del Fuoco

Si torna al principio, allacciate gli scarponi

 

Oggi è l’ultimo giorno di questo incredibile viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco, e come sempre, sarete combattuti tra emozioni di gioia per l’esperienza vissuta e un’pò di magone perché state realizzando che arriva la fine.

Siccome è stato un viaggio incentrato sulle montagne e sulle terre estreme, oggi ho pensato di farvi concludere tornando al principio, con delle belle camminate.

Niente di proibitivo sia chiaro, avete già dato il meglio di voi in Patagonia 😀

C’è un bel trekking a nord di Ushuaia che vi fa salire uno dei monti della catena dei Martial portandovi al ghiacciaio Vinciguerra, 400 metri di pendenza e 12 km a/r.

Il trekking è molto bello e ve lo segnalo_ ma dopo la Patagonia non rimarrete a bocca aperta.

E’ per questo che io personalmente vi consiglio una cosa più caratteristica del posto.

La locomotiva più a Sud del mondo, chiamata Treno Fin del Mundo, vi porterà a passeggiare in mezzo a fitti boschi sub-antartici dentro il Parco Nazionale Tierra del Fuego.viaggio in patagonia fin del mundo

Questa ferrovia è la più meridionale del mondo, costruita più di 100 anni fa, serviva per portare materiali al carcere di Ushuaia.

La stazione si trova nella periferia Occidentale della città, e con 14 km vi porterà dentro il Parco Nazionale.

Il treno costa circa 10 euro a/r ed è a dir poco suggestivo. Durante il tragitto di 1 ora e mezzo ci saranno varie fermate che vi faranno visitare luoghi storici dei secoli passati, e piano piano vi infilerete dentro questo fitto bosco costiero, spesso innevato.

Arrivati dentro il Parco, anche esso a pagamento, avrete tutto il tempo che volete per farvi sentieri o passeggiate lungo il canale di Beagle.

Ci sono vari itinerari, ma io vi consiglio il sentiero che costeggiare la Baia Lapatia. E’ davvero piacevole e  sintetizza bene il paesaggio in cui vi trovate:  boschi, mare, montagne e il profumo dell’ Antartide che qui è davvero dietro l’angolo!

Al centro visitatori controllate gli orari di ritorno verso Ushuaia cosi da regolarvi.

Dopo questo ultima semplice camminata alla fine del mondo, è tempo di tornare ad Ushuaia dove mangerete e dormirete per la terza e ultima notte.

Il mio itinerario per il viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco finisce qui, dopo 16 giorni in giro per le meraviglie più estreme e imponenti della parte meridionale del Sud America.

Voi avrete anche tutto il diciassettesimo giorno domani, ma sarà esclusivamente per 2 voli: Ushuiaia-Buenos Aires in mattinata, e Buenos Aires-Italia in serata.

Tornerete a casa con un’altra grande meta conquistata e gli occhi pieni di meraviglie!


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