()

Viaggio in Nuova Zelanda 10 giorni

Viaggio in Nuova Zelanda in 10 giorni.

Ecco a voi una stupenda destinazione per un viaggio sottozero in questo articolo consiglio uno stupendo viaggio On the Road

Starete esclusivamente nell’isola del Sud del paese, tra montagne innevate, ghiacciai, fiordi, scogliere e valli dimenticate dall’uomo.

Un’esperienza veramente Wild su un territorio dove vivono solo un milione di abitanti, non molto lontano dal continente Antartico!

E’ un itinerario tanto bello quanto comodo, le strade sono quasi tutte asfaltate 😀

Prima di iniziare consiglio di leggere questo mio articolo su come cominciare a progettare il viaggio, può esservi utile.

Inserisco la cartina interattiva per poter studiare al meglio l’itinerario.

I tragitti per ogni giorno, dalla partenza alla conclusione, sono segnati con le lettere.

Iniziamo allora a vederlo insieme!

Full immersion nell’Isola del Sud



Giorno 1 ( Punto A e dintorni pochi Km ) Aeroporto – Christchurch
Giorno 2 ( A-B 400 km ) Christchurch – Oamaru
Giorno 3 ( B-C 230 km ) Oamaru – Owaka
Giorno 4 (C-D 150 km ) Owaka – Invercargill
Giorno 5 ( D-E 280 km ) Invercargill – Te Anau
Giorno 6 ( E-F 250 km ) Te Anau – Queenstown
Giorno 7 ( F-G 180 km ) Queenstown – Makarora
Giorno 8 ( G-H 200 km ) Makarora – Fox Glacier
Giorno 9 ( H-I 170 km ) Fox Glacier – Hokitika
Giorno 10 ( I-J 250 km ) Hokitika – Aeroporto

  • Giorno 1 ( Punto A e dintorni  pochi Km )   Aeroporto Christchurch 
Acclimatamento dall’altra parte del mondo

Partiamo dal presupposto che nel primo giorno in terra neozelandese sarete storditi.

20 ore di volo, almeno uno scalo e 11 o 12 ore di fuso orario da combattere, dipende se andate nel periodo dell’ora legale o quella serale, ma sempre tante sono 😀

Gli aeroporti internazionali nell’isola del Sud sono a Christchurch e Queenstown,tram

ma la maggior parte delle offerte sono per il primo, per questo ho fatto iniziare qui il vostro viaggio.

Arrivati all’aeroporto ritirate il vostro veicolo ma se decidete di andare in Agosto, quando lì è inverno pieno, allora consiglio un fuoristrada possibilmente 4×4,mentre per le altre stagioni va bene anche una semplice utilitaria.

Una volta presa la macchina e superato lo shock della guida a sinistra, dirigetevi verso il centro città per una tranquilla passeggiatina e un primo fondamentale step di acclimatamento dopo un volo infinito e la stagione invertita.

Christchurch è una città di mezzo milione di abitanti, la più grande dell’isola del sud, e si trova  sulla costa orientale, carina e accogliente, con i tipici tram che passano anche tra i vicoli più stretti.

Dopo un giretto, riprendete la macchina e andatevi a fare una prima scampagnata fuori città. Sarà rapida e semplice, ripeto oggi è importante l’acclimatamento.

Prendete la strada 75 e con un’oretta dirigetevi alla Penisola di Banks per andare ad ammirare delle piacevolissime baie e insenature con il faro di Akaroa che svetta sulla costa. Una escursione rapida e semplice da fare mentre si è ancora scombussolati dal viaggio. Tornate con calma a Christchurch e pernottate in città, da domani si entra nel vivo del viaggio On the Road!


  • Giorno 2 ( A-B  400 km )   Christchurch Oamaru  

Si iniziano a macinare km in terra neozelandese

Oggi inizia ufficialmente il vostro viaggio On the Road!

Il giorno tranquillo di ieri era indispensabile secondo me, ma adesso si inizia a fare sul serio. Oggi è l’unico giorno che vi ho messo parecchi km nell’itinerario, ma con due visite superlative. Lasciatevi Christchurch alle spalle e prendete State Highway 1 (ovvero la strada principale della Nuova Zelanda che percorre entrambe le isole) per circa 120 km prima di prendere la strada 79 e infine la 8. Fate questi 230 km tutti d’un fiato iniziando ad assaporare paesaggi dell’entroterra neozelandese ma non ancora prettamente di montagna. Oggi saranno solo due le tappe, ma sicuramente d’impatto!

La prima è il lago Tekapo, dove vi attende un paesaggio mozzafiato a 710 metri d’altitudine, con un acqua dall’intenso colore turchese dovuto dalla farina di roccia finissima erosa dai ghiacciai vicini. Il lago si affaccia a nord attraverso il notevole profilo montuoso delle Alpi meridionali neozelandesi.

Tutto intorno è un piacere fare una bella passeggiata con vegetazione verdissima (troverete i famosi lupini viola se capitate nella loro primavera) che contrasta con il turchese intenso dell’acqua. Sulle rive del lago c’è anche la famosissima chiesetta del Buon Pastore che fu edificata nel 1935.

Dopo la prima meraviglia di oggi vi spostate pochi  km dopo per la seconda tappa, il Lago Pukaki, pure lui di una bellezza estrema!aprilo

Anche lui con un acqua limpidissima per l’origine glaciale, questo lago ha una vista pazzesca precisamente centrata davanti il monte Aoraki/ Cook il più alto dell’isola, che con i suoi 3724 metri svetta imponente, rimarrete a bocca aperta!

Rispetto al Tekapo, il lago Pukaki vi da la possibilità di percorrere sulla destra la strada 80 per una guida tra paesaggi mozzafiato e tornanti che vi faranno avvicinare sempre più alle Alpi davanti a voi!

Dopo queste due clamorose tappe di oggi, dove avete fatto il pieno di laghi glaciali, dal lago Pukaki riprendete la strada 8 direzione sud ed al bivio svoltate sulla strada 83 per tornare sulla costa orientale dell’isola.

Guidando per 150 km arriverete alla cittadina in riva al mare di Oamaru dove vi consiglio di pernottare.

Decidete voi se tramite Hotel, ostelli, campeggi o camper, in Nuova Zelanda la scelta è variegatissima e ne ho già parlato nel mio articolo introduttivo.


  • Giorno 3 ( B-C  230 km )   Oamaru Owaka  

Si scende verso l’estremo Sud

Dopo un assaggio di paesaggi alpini di ieri, oggi riprendete la costa orientale tramite la State Highway 1 e iniziate a scendere verso l’estremo sud dell’isola, il punto più selvaggio e più estremo dell’intera nazione, dove l’Antartide è sempre più vicino!

Percorrete appena 40 km e vi fermerete ad ammirare i singolari massi sulla spiaggia di Moreaki, rocce molto grandi e di una insolita forma perfettamente sferica che trovate sulla spiaggia sparsi per vari Km. Una vera e propria stravaganza geologica dovuta da accumuli in strati concentrici di sostanze depositate dall’acqua.

Appaiono misteriosi, simili a gigantesche uova o a enormi gusci di tartaruga.massi

Gli scienziati hanno spiegato che la forma cosi perfettamente tondeggiante è dovuta alla grande quantità di calcio presente nel fango rispetto al basso contenuto di acqua, andatevi a fare una passeggiata in mezzo a queste stranezze!

Risalite in macchina e catapultatevi sempre verso Sud alla città di Dunedin, la seconda dell’isola del Sud per grandezza dopo Christchurch.

E’ una cittadina piacevole dove fermarsi per una meritata pausa e fare tutte le scorte necessarie, poiché a breve si va in una zona molto remota e affascinante!

Da Dunedin  parte la famosa strada Southern Scenic Route, lunga 610 km e che vi accompagnerà nei prossimi giorni lungo tutta la zona sud dell’isola.

Sto parlando della regione dei Catlins, nella parte sud-orientale dell’isola dove i promontori rocciosi si scontrano con la forza dell’oceano Pacifico.

Da Dunedin percorrete  per circa 80 km sempre verso sud la State Highway 1 fino alla cittadina di Balclutha, la porta d’accesso a questa regione.

Qui vi consiglio di fare il pieno di rifornimento al veicolo, dopo sarà natura e basta!

Da questa cittadina si svolta verso sud lungo la strada Owaka Highway che vi catapulterà in questa zona selvaggia e remota!

Siete ufficialmente entranti nella regione dei Catlins, un’area accidentata e scarsamente popolata,  che presenta un paesaggio costiero scenico e una fitta foresta pluviale temperata , dove si trovano molte specie animali in via d’estinzione.

Oltre ai paesaggi costieri vi sono due parchi nella zona: il Catlins Forest Park e il Catlins Conservation Park. Per questa regione c’è un ottimo sito che descrive il tutto, oppure ai centri visitatori trovate le mappe cartacee dettagliate.

Ho calcolato per voi 2 giorni in questa regione, ed oggi inizierete ad assaporare le prime meraviglie che troverete provenendo da Nord tramite la Owaka Highway .

La prima sosta è nei dintorni di Kaka Point dove sulla baia di Molyneux potrete vedere qualche leone marino spiaggiato a riposarsi. Poco distante il magnifico faro di Nugget Point dove vi consiglio di arrivare con una piacevole passeggiata che vi porta ad un paesaggio stupendo sull’Oceano Pacifico Meridionale!

Dopo questa tappa bisogna tornare indietro per la stessa strada e poi svoltare a sinistra verso la cittadina di Owaka (la più grande dalla regione con 1200 abitanti!).

Da qui scendete di nuovo verso Sud per arrivare alle spiagge d’orate di Cannibal Bay, precisamente Surat Beach, dove fare una stupenda passeggiata sulla sabbia caraibica.

Dopo questa bella camminata si risale in macchina e si costeggia il lago Catlins per spostarvi verso Ovest, tra strade a tratti sterrate ma divertenti e foreste temperate che vi danno la possibilità di avvistare svariati tipi di uccelli mai visti in Europa!

Risalite ad Owake e prendete la strada principale che ora si chiama Papatowai Highway, dopo 5 km scendete nuovamente verso sud per andare ad una bellissima e facilissima passeggiata di 20 minuti alle cascate di  Purakaunui.

Il sentiero parte dalla strada con cartelli ben visibili e attraversa la faggeta matura, poi il faggio e il podocarpo vi condurranno a questo bellissimo scenario!

Tornati in macchina non vi resta che andare a dormire nelle vicinanze delle ultime cascate, pronti così domani per continuare l’intera giornata nella remota e suggestiva regione dei Catlins!


  • Giorno 4 (C-D  150 km )   Owaka Invercargill 

Secondo giorno nella regione dei Catlins

 

Dopo la notte nei dintorni di Owaka risalite in macchina e preparatevi per la seconda giornata immersi nei Catlins!

Si continua a percorrere la costa sud dell’isola, dove vento e freddo di certo non mancheranno.

E’ difficile, lo premetto, ma a queste latitudini, se l’attività solare è notevole a volte è possibile vedere l’Aurora Australe, gemella della più nota Boreale, qui ne parlo nel dettaglio!

Sarebbe un’esperienza surreale preparatevi.

Torniamo a noi adesso, proseguendo sulla Papatowai Highway verso Ovest, costeggiate l’Oceano Pacifico e svoltate verso sud all’insegna per la spiaggia di Waipati, prima tappa di oggi, dove con la bassa marea è possibile ammirare la Cathedral Cave, una delle trenta grotte marina più lunghe al mondo!

Dopo questa fermata risalite sul veicolo e tornate sulla Papatowai Highway per svoltare subito verso Nord e prendere la sterrata Rewcastle Road che con pochi km vi porterà ad un parcheggio da dove inizia un rapidissimo sentiero che vi porterà alle bellissime cascate di McLean.

Arrivati sul posto c’è una piattaforma panoramica sulla cascata inferiore, raggiungibile in 2 minuti dopo aver superato il fiume attraverso una passerella. Da qui, le scale conducono alla cascata superiore. Altri 5 minuti e vedrete dall’alto entrambe insieme, molto belle! Tornate alla guida sulla Southern Scenic Route e continuate verso Ovest  passando all’int

punto di pendenza

erno del Catlins Conservation Park, dove vi fermerete al volo per ammirare un’altra simpatica cascata, la Koropuku Falls.

Un piccolo parcheggio, si trova sul lato dell’autostrada accanto al cartello.

Un sentiero porta nella lussureggiante foresta con enormi felci che fiancheggiano la strada. Dopo alcuni minuti in piano apparirà un passaggio di pietra che attraversa il trampolino. Continuate ad immergervi nella boscaglia seguendo il torrente fino alla base di questa cascata immersa nella natura dove sentirete solo il rumore dell’acqua e qualche uccello, la pace dei sensi!

Occhio che dopo una pioggia il sentiero può essere molto scivoloso e fangoso.

Finita questa rapida escursione risalite in macchina e proseguite verso Ovest per 5-6 km.  Poco dopo troverete un bivio al quale svoltate a sinistra per andare verso la costa tramite la Niagara-Waikawa Road, che vi porterà con una decina di km alla magnifica baia rocciosa di Curio Bay. Qui troverete una stupenda foresta pietrificata, vecchia di 180 milioni di anni che ospita anche una colonia di pinguini dagli occhi gialli, probabilmente la più rara delle specie di pinguini.

Fermatevi il più possibile per cercare di ammirarli, sarebbe una fortuna vedere questa rarissima specie completamento allo stato brado!

Sperando di aver avvistato questi stupendi animali, risalite in macchina e tornate indietro sulla stessa strada, ma al bivio girate a sinistra sulla Haldane-Curio Bay Road e continuate a percorrere questa strada che costeggia il mare, direzione Slope Point, il punto più meridionale della Nuova Zelanda.

Prendendo verso sud la omonima strada si arriva al parcheggio ben segnalato, da dove parte una camminata di 20 minuti attraverso terreni agricoli privati.

Una volta giunti a destinazione, un cartello giallo vi indicherà la distanza dall’equatore e dal Polo Sud, rendendo l’idea di quanto siate vicini all’Antartide!

Le viste sull’oceano circostante e sulla costa al largo delle ripide scogliere aspre sono magnifiche.

Uno spettacolo particolarmente affascinante a Slope Point sono gli alberi storti e piegati. L’aria fredda arriva spesso dall’Oceano Antartico, facendo sì che i venti acquisiscano una forza immensa prima che si schiantino su questa zona costiera esposta in modo così persistente e violento.

Ecco perchè gli alberi qui vengono perpetuamente deformati e spazzati dal vento.

Dopo aver messo piede sul punto più meridionale dell’intera nazione, risalite in macchina e riprendete la Slope Point Road e al primo bivio girate verso destra su Tokanui-Haldane Road e dopo pochi metri sempre a destra su Otara-Haldane road. Da questo punto con qualche km si arriva al villaggio di Otara da dove parte una piccola stradina sterrata che porta verso la costa, per ammirare il faro di Waipapa che svetta sulla costa dal lontano 1881!

Risalite in macchina e tornate ad Otara, da dove si prende la  Fortrose-Otara road che con qualche km vi porta alle Cliffs of Fortrose dove lo spettacolo è assicurato con scogliere ripidissime a picco sul mare.

La giornata di oggi è quasi terminata, continuate a guidare direzione Invercargill per una decina di km ed arrivati all’altezza della cittadina di Wooden  prendete la Bluff Highway che con 5 km vi porterà alla cittadina di Bluff dove svetta l’ultimo faro della giornata, lo Stirling Point Lighthouse, dalla forma buffa essendo basso e tozzo.

Adesso stanchi ma felici per la giornata trascorsa andate a pernottare ad Invercargill, la città più grande della regione del “Southland” che con i suoi 60mila abitanti vi sembrerà una metropoli dopo aver attraversato la regione dei Catlins!


  • Giorno 5 ( D-E  280 km )   Invercargill Te Anau  

Si inizia la costa Occidentale

Milford Sound

Sveglia presto e approfittate delle prime ore della giornata per fare un giretto e qualche rifornimento utile ad Invercargill, cittadina tranquilla e carina con il bellissimo parco Queens Park. Dopo questa tappa che vi ha riportato per un’pò nella civiltà, risalite in macchina e iniziate a guidare verso nord lungo la stupenda costa occidentale dell’isola. Usciti dalla città prendete la statale 99 e salite verso nord, iniziando a costeggiare uno dei posti più belli dell’isola, incastonato nella zona sud-occidentale:  il Fiordland National Park, istituito nel 1952 e patrimonio mondiale dell’umanità per  l’UNESCO dal 1990!

Con i suoi 12500 km quadrati è il parco più grande della Nuova Zelanda.

Durante le ultime ere glaciali, numerosi ghiacciai hanno scavato profondamente la costa del Fiordland; ne sono derivati alcuni dei più bei fiordi della Nuova Zelanda e di tutto il mondo! L’antica foresta pluviale che cresce grazie alle abbondanti piogge che cadono su questa regione, giace alla base delle montagne innevate.

Le cascate precipitano a centinaia di metri in enormi fiordi con una varietà di laghi luccicanti, picchi di granito e tanta flora e fauna tra cui foche cervi, il famosi uccello neozelandesi Kiwi e il pappagallo Kakapo, in poche parole uno spettacolo della natura!

Dalla strada 99 dove continuate verso Nord per un paio d’ore arrivando alla prima tappa di oggi: Te Anau, cittadina porta d’accesso al  parco. Si trova ai margini dell’omonimo  lago, con sullo sfondo i monti Murchison in contrasto con la foresta pluviale. Fermatevi  qui per una bellissima passeggiata intorno al lago e per fare i rifornimenti necessari poichè da qui in poi entrerete nel parco e i servizi scarseggeranno.

Risalite in macchina e dirigetevi sempre verso nord lungo la bellissima statale 94 (chiamate anche Milford Road)  che con 120 km vi porterà a Milford Sound, il fiordo più bello del parco e anche l’unico raggiungibile via terra!

Google Maps dice che ci vogliono circa 2 ore per arrivare a destinazione ma voi ci impiegherete più tempo, per via delle doverose soste che farete nel percorrere questa magnifica strada dove paesaggi e colori variano in continuazione!

Una volta arrivati a Milford Sound il paesaggio sarà pazzesco, il monte Mitre Peak con i suoi 1695 metri accoglie tutti i viaggiatori con la sua cima che si rispecchia nelle acque. Lasciate la macchina nel parcheggio adibito e vi consiglio di fermarvi al Milford sound observatory per ammirare il mondo sottomarino che esiste in questo parco, dove le montagna che vedete fuori continuano per molti metri anche sott’acqua!  Subito dopo è arrivato il momento di fare una delle crociere più belle al mondo, che con un paio d’ore in mare vi porterà all’interno di questo fiordo lungo 16 km che sfocia nel Mare di Tasmania.

Sarà una esperienza unica, con scenari mozzafiato che non voglio nemmeno descrivervi troppo per non rovinare la sorpresa 😀

Vi invito a prenotare in anticipo la crociera (linko qui il sito per i tour) e vi consiglio di farla al tramonto, quando la luce è particolare e la varietà di colori lascia senza fiato. In qualsiasi stagione vi recherete sul posto ricordate che fa sempre molto freddo, c’è tanto vento e spesso piove, attrezzatevi quindi di conseguenza!

Dopo queste due ore di pura estasi si rientra al paesino ai piedi del fiordo dove la giornata è quasi finita.

Si torna verso Te Anau dove le strutture per pernottare sono molto numerose.

Concludo  sul Fiordland National Park segnalando che all’interno ci sono anche 3 delle 10 Great Walk della Nuova Zelanda, ovvero trekking stupendi ma lunghi almeno 3 giorni. Per questo motivo non li ho compresi nel vostro tour On The Road, ma se voi avete più giorni a disposizione li consiglio assolutamente!


  • Giorno 6 ( E-F  250 km )   Te Anau Queenstown  

Direzione Alpi Meridionali

Ieri avete ammirato uno dei fiordi più bello al mondo,

lo stupore, e anche la fatica, è ancora ben impressa, ma avete ricaricato le pile nella notte e siete pronti per il prossimo giorno On the Road su questa magnifica isola.

Oggi si lascia la bellissima costa occidentale per dirigersi verso l’interno, dove il paesaggio cambia, passando ad una zona prettamente montuosa.

Da Te Anau tornate verso sud tramite la statale 94,che dopo 15 km svolta a sinistra proseguendo verso l’interno. Tutta dritta verso il centro dell’isola, poi troverete una svolta verso nord e prenderete la statale 6 che con 100 km vi porterà a Queenstown.Queenstown

Cittadina di 10mila abitanti incastonata tra le Alpi meridionali neozelandesi,

base logistica per visitare questa zona che offre tanti spunti di interesse.

Nota soprattutto per sport invernali ed estremi (Sci, bungee jumping, paracadutismo e deltaplano)

E’ una località turistica; se siete in Nuova Zelanda d’inverno sarà la base per fare delle stupende sciate o passeggiate con le ciaspole, se invece vi ci recate nelle altre stagioni, i trekking sono numerosi e tutti stupendi.

La città sorge sulle sponde del bellissimo lago Wakatipu, lungo e sottile a forma di Z.

Iniziamo con il dire che solo l’avvicinamento a Queenstown vale l’intero itinerario di oggi; la statale 6 si avvicina alla cittadina costeggiando il lago e avvicinandosi sempre più a queste magnifiche montagne che anche in estate hanno le punte imbiancate, con monte Double Cone che svetta oltre i 2mila metri.

Prima cosa che vi consiglio da fare appena arrivati a Queenstown è prendere la Gondola, ovvero una funivia che porta ad 800 metri d’altezza direttamente in cima al monte  Bob’s Peak, dal quale ammirare la cittadina e il lago incastonati tra le montagne, davvero un bel vedere.

Se invece avete voglia di una bella camminata lo stesso tragitto della funivia è fattibile a piedi tramite il Tiki Trail che con un’ora a/r vi porta allo stesso punto della Gondola, ma passando tra i boschi Alpini.

Una volta visitata la cittadina con una piacevole passeggiata tra le sue strade, salite in macchina e iniziate a costeggiare il lago Wakatipu tramite la strada panoramica Glenorchy-Queenstown Road; preparatevi a 45 km di paesaggi mozzafiato!

La strada è collinare e segue il bordo orientale del lago, quindi vi godrete principalmente le montagne sul lato occidentale e man mano che vi avvicinate a Glenorchy, vedrete le isole Pig e Pigeon nel mezzo del lago.

Dopo aver percorso con tranquillità questa magnifica strada, piano piano tornate verso Queenstown e in città seguite i cartelli per Arrowtown, villaggio dove si respira ancora oggi l’epoca della corsa all’oro!

Il cuore della sua storia è Buckingham Street, una processione di edifici storici che si estendono su un viale alberato tra minuscoli cottage di minatori.

Sembrerà di essere catapultati alla fine del 1800, un posto davvero particolarissimo!

La giornata di oggi è terminata, tornate nei pressi di Queenstown dove vi consiglio di pernottare, ma per cena vi invito a deliziare il palato con una stupenda cenetta in uno dei tanti ottimi ristoranti che si trovano in città, il vino Neozelandese è molto buono 😀


  • Giorno 7 ( F-G  180 km )   Queenstown Makarora 

Trekking tra Alpi e laghi stupendi

Riprendete il viaggio On The Road nell’isola del Sud della Nuova Zelanda lasciando la divertentissima Queenstown tramite la statale numero 6 direzione Nord.

All’altezza di Arrow Junction prendete la Crown Range Road, strada panoramica che taglia attraverso colline e montagne e vi porterà alla meta di oggi. E’ una strada lunga 50 km dove a metà strada troverete il villaggio di Cardrona, unico centro abitato.

Finita questa strada molto suggestiva vi troverete catapultati ai piedi di Wanaka, cittadina incastonata tra le alpi del Mount Aspiring National Park e il lago omonimo. Qui è presente il That Wanaka Tree, l’albero più fotografato dell’intera nazione,

un Salice solitario che spunta improvvisamente dall’acqua, davvero bizzarro!

Passeggiare lungo il lago per trovare l’albero solitario è uno spettacolo bellissimo.

Questo Salice è proprio ai piedi del Mount Aspiring National Park ed ha sullo sfondo le meravigliose vette innevate e Ruby Island, ovvero una piccola isoletta in mezzo al lago, vi assicuro che vi troverete davanti ad un paesaggio stupendo!

Dopo questa piacevolissima sosta, siete quasi arrivati al momento del trekking del viaggio.

Oggi infatti per voi ho pensato ad una impegnativa passeggiata di svariate ore, ma che vi porterà ad ammirare uno dei paesaggi più noti e belli di tutta la Nuova Zelanda: Roys Peak Track.

Metto subito le cose in chiaro; come tutte le cose magnifiche, va sudata.trekking

Infatti questo trekking è abbastanza faticoso. 6 Ore A/R con un dislivello di 1200 metri, qui trovate tutte le info tecniche sulla salita.

Niente di proibitivo sia chiaro, basta prendersi il giusto tempo e le giuste pause, soprattutto  per ammirare il paesaggio mozzafiato che vedrete salendo.

Per il vostro itinerario odierno ho calcolato solo questo stupendo trekking, quindi anche se lo fate in 8 ore anziché 6 non vi correrà dietro nessuno. Ovviamente a voi la scelta finale, ma ve lo consiglio vivamente!

La pista inizia nel parcheggio di Roys Peak Track sulla Mount Aspiring Road ad Est del That Wanaka Tree, è un sentiero andata e ritorno sulla stessa strada, non a circuito.

Si arriva fino alla vetta a quota 1500 metri, quindi andate ben coperti in ogni stagione, in inverno diventano vitali delle belle ciaspole!

Non mi dilungo molto perché una volta partiti il sentiero è ben delineato e segnalato, quindi zaino in spalla e pedalare 😀

Tornati a Wanaka dopo il trekking sarete stremati, ma con un panorama visto raramente in passato, provare per credere 😀

Ora rimettetevi in macchina e dirigetevi verso Nord sempre tramite la statale 6 che vi porta al vicino lago di Hawea, anche esso bellissimo ma con meno vette a contrasto con l’acqua. Qui potete rimanere tranquillamente in macchina poiché la strada che lo costeggia sul lato occidentale per 10 km è di per sé molto scenografica.

Vi fermerete per qualche foto ma niente di più, se oggi vi faccio fare un’altra camminata mi maledite, lo so 😀 Continuate sulla statale 6 oltre il lago Hawea, che per pochi km torna sul lago Wanaka , e infine tirate dritti fino a Makarora.

Vi consiglio di pernottare in questo villaggio immerso nelle valli fluviali create dal lago poco distante. Riflessione di fine giornata, la strada che oggi da Wanaka vi ha portati a Makarora è per me una delle più belle di tutta l’isola!


  • Giorno 8 ( G-H  200 km )   Makarora  Fox Glacier 

Giornata tranquilla su strade panoramiche

Sicuramente il sonno di questa notte è stato profondo, bisogna riprendere le forze dopo il trekking tanto bello quanto impegnativo di ieri.

Per oggi l’itinerario è tranquillo e piacevole, state tranquilli e mettetevi comodi 😀

Da Makarora dove avete dormito continuate verso nord sempre tramite la State Highway 6, che in questo punto è considerata una delle strade panoramiche più belle di tutta l’isola del Sud. Nel tragitto che farete oggi questa strada si chiama Haast Pass Highway perché è un passo di montagna che  si snoda tra ripide montagne ammantate nella lussureggiante foresta pluviale, attraversa fiumi ribollenti e costeggia il Monte Aspiring.

Vi fermerete per qualche tappa oggi, tutte comode e affascinanti.

Essendo un passo di montagna a tratti la strada è stretta e ripida, ma niente di preoccupante!

Dopo pochi km da Makarora vi fermerete per una piccola passeggiata tutta in piano alle Blue Pools, acque di un blu intenso del fiume Makarora.viaggio in nuova zelanda

Arrivarci è bellissimo perché si passa attraverso la foresta pluviale che sta alla base delle montagne circostanti. Passerete sopra queste acque magnifiche con un ponticello girevole che renderà l’esperienza ancora più simpatica!

Risalite in macchina e dopo 10 km trovate le Fantail Falls, cascate praticamente sul manto stradale, a soli 10 minuti di camminata sulla vostra destra. Si arriva facilmente ad un belvedere dove le cascate scorrono in tutta la loro bellezza nel mezzo della foresta pluviale.

Una volta tornati in macchina passerete dentro al Gates of Haast, un ponte che è il punto più alto del passo di montagna di oggi con i suoi 564 metri. Sotto al ponte si può notare come il fiume in questo punto formi una serie di rapide, interessanti da vedere!

L’itinerario di oggi è un full immersion di attrazione tutte abbastanza vicine, infatti poco dopo questo ponte ci sono le cascate Thunder Creek, alte 96 metri e quindi molto d’impatto alla vista. Anche questa attrazione è ben segnalata e con un grande parcheggio adiacente. La camminata è in piano, dura massimo 10 minuti e porta alla piattaforma da dovere ammirare questo getto d’acqua cosi alto e imponente.

Adesso vi mancano 170 km di strada panoramica, fateli con tutta la calma necessaria perché è davvero una strada che merita.

Ci sono molti cartelli con spunti per il belvedere come ad esempio il ViewPoint sul delta dell’Haast River, o più avanti la spiaggia bianchissima di Ship Creek.

Questa strada vi darà un paesaggio pazzesco, sulla destra il Mar di Tasmania e sulla sinistra verso l’interno le Alpi Meridionali neozelandesi tra le quali spiccano imponenti a Sud il magnifico Monte Aspiring e a Nord  il Monte Cook, la vetta più alta della nazione.

A fine giornata pernottate al villaggio Fox Glacier, che come fa prevedere il nome è il punto di partenza per ammirare un ghiacciaio, ma di questo ne parliamo meglio domani!


  • Giorno 9 ( H-I  170 km )   Fox Glacier Hokitika  

Dalle foreste ai ghiacciai

Come preannunciato ieri, oggi è il giorni di andare a vedere un’po’ di ghiaccio!

Sveglia presto a Fox Glacier, il nome è tutto un programma.

E’ da qui che dopo una buona colazione partirete per un trekking che vi porterà ad ammirare il Ghiacciaio Fox, il più famoso della Nuova Zelanda.

Scende per 13 Km dalle Alpi Meridionali ed arriva quasi a ridosso del livello del mare.

La particolarità del trekking di oggi è che si parte da una foresta pluviale (dovuta alle frequenti piogge nella zona) ma poi salendo il paesaggio diventa montano con tanto di ghiacciaio; ecco uno dei motivi per il quale merita essere arrivati dall’altra parte del mondo!

Io ho optato per un bel trekking, ma è possibile prenotare tour organizzati sul ghiacciaio o voli per ammirarlo dall’alto, ma i costi sono elevati. Eccovi il link, a voi la scelta.

Per iniziare il sentiero dirigetevi a piedi verso sud dove, ben segnalata, inizia il trekking Fox Glacier South Side walk, che con 2 ore a/r vi porterà ad un bel vedere del ghiacciaio, passando attraverso la foresta, davvero suggestivo il cambio di paesaggio!

A meno che non partecipiate ad un tour organizzato come detto pocanzi, i “free-trekking” non danno la possibilità di avvicinarsi molto al ghiacciaio essendo in continuo movimento.

Salirete con un dislivello minimo, quindi la camminata è molto facile.

Partite dalla foresta pluviale e man mano che salirete si abbasseranno i gradi e inizierà un paesaggio di montagna.

Il primo punto panoramico si raggiungo dopo circa 40 minuti e il secondo dopo altri 20 minuti.

Tornati indietro da questa bella quanto semplice passeggiata spostatevi velocemente in macchina dall’altra parte della strada dove si va a fare una piccola e piacevole passeggiata sulle sponde del lago Matheson, dove nelle giornate limpide il riflesso simmetrico del monte Cook nell’acqua leva il fiato.

Per arrivarci basta una semplice e corta passeggiata che passa su di un ponticello.

Durante questa camminata è possibile ammirare l’unico fungo blu al mondo, non crederete ai vostri occhi!

Andate a riprendere il vostro veicolo e con 30 km senza soste verso Nord dirigetevi al Franz Josef Glacier.ghiacciaio

Anche esso come il Fox scende praticamente fino al livello del mare.

Iniziate qui una camminata di 1 ora e mezzo, molto semplice, diciamo simile alla precedente ma che vi porterà più vicino al ghiaccio, precisamente a 750 metri di distanza.

Il Trekking si chiama Franz Josef Glacier Trail ed è lungo 5,6 km andata e ritorno.

Si arriva in macchina fino al parcheggio ben segnalato, e da lì inizia la salita.

Si comincia tramite la foresta e dopo poco si sale costeggiando il fiume Waiho,

infatti a tratti si cammina sulla roccia bagnata, quindi salite con dei buoni scarponi.

Continuate a salire seguendo il sentiero e arriverete a delle barriere dove non si attraversa.

Da queste parti il terreno è instabile e il ghiacciaio in perenne movimento!

Io questo trekking l’ho trovato meglio del primo poiché il ghiacciaio è più vicino.

Anche qui ci sono escursione in elicottero o passeggiate guidate sul ghiacciaio, ecco il link.

Tornati a valle potrete  dire di aver fatto il pieno di ghiaccio.

La giornata è quasi finita, risalite sul veicolo e riposatevi alla guida mentre vi dirigerete verso Nord per 160 km sulla State Highway 6.   Arrivati alla cittadina di Hokitika svoltate verso l’interno prima a Kaniere e poi attraverso la Kaniere-Kowhitirangi Road direzione Hokitika Gorge, ovvero una gola rocciosa sul fiume omonimo, attraversabile con una facile e rapida camminata di 15 minuti.

Giunti sul posto fermatevi al parcheggio ben segnalato e fate questa passeggiata che in pochi minuti vi porta alla prima piattaforma per il belvedere. Da lì procedete avanti e arrivate ad un ponte sospeso da cui lo scenario è davvero mozzafiato, con l’acqua di un blu così acceso che quasi non ci si crede.

Questa era l’ultima tappa di oggi, tornate verso la città di Hokitika per pernottarci. 


  • Giorno 10 ( I-J  250 km )   Hokitika  Aeroporto 

Un passo di montagna per salutare questa terra

Ogni volta che scrivo un articolo è difficile immaginare l’ultimo giorno.

Avventure che uno non vorrebbe finissero mai, stanchi ma appagati dalle esperienze.

Anche qui è arrivato il nostro ultimo itinerario.

Oggi faremo una bella strada tagliando nel centro l’isola, per tornare a Christchurch, sulla sponda orientale della Nuova Zelanda.

Sveglia nei pressi di Hokitika e subito al volante per 20 km direzione Nord sulla State Highway 6 , che ormai sono parecchi giorni che vi accompagna 😀

Al bivio con Kumara Junction prendete la strada statale 73, che taglia attraverso il centro da una costa all’altra dell’isola.

La percorrerete tutta, sono 225 km di pure godimento, una strada che passa nel bel mezzo delle Alpi Meridionali neozelandesi, tra vette maestose, gole profonde e grandi fiumi.

La tappa di oggi è forse prevedibile vedendo la strada sulla cartina cartacea, che io  raccomando sempre! Sto parlando dell’Arthur’s Pass National Park, oasi verde stupenda, dove per arrivare bisogna attraversare in macchina il passo di montagna omonimo, alto 740 mt.

Per oggi ho pensato a due stupende soste durante il tragitto, una delle quali poco prima del passo montano appena citato.

Si tratta del  trekking Temple Basin che vi impegnerà 3 ore a/r e che con una salita davvero piacevole e poco faticosa vi porterà con una pista a zigzag su per la montagna. Giunti in cima la vista sarà eccezionale, tutte le Alpi Meridionali e soprattutto il Monte Rolleston che svetta imponente dinanzi a voi. Troverete anche un rifugio alpino dello Ski Club New Zealand, che renderà il tutto ancora più tipico!

Dopo questo trekking semplice e di media durata, risalite in macchina per pochi metri e all’altezza del passo di montagna, andate a visitare la bellissima cascata Devils Punchbowl, raggiungibile con un’ora di passeggiata e soli 2 km a/r.

Sentirete tutta la forza e il suono dell’acqua di montagna che cade da 131 mt di altezza!escursione

La pista inizia all’estremità settentrionale del villaggio di Arthur’s Pass, vicino l’omonimo passo di montagna. Il sentiero è ben visibile anche perché non è sterrato ma tutto su una passerella che costeggia il fiume Bealey e porta ad un primo punto panoramico dove ammirare questa cascata. Io però consiglio di continuare per 150 metri dentro la fitta foresta per salire un altro po’ e arrivare ad una vista ancora più superlativa, dove è stata installata una piattaforma. Per me è stata una delle cascate più belle dell’isola. Purtroppo questa era l’ultima tappa del vostro viaggio.

Sono stati 10 giorni intensi, dall’altra parte del mondo e con la stagione invertita.

Un viaggio su questa isola tanto lontana quanto selvaggia e meravigliosa lo consiglierete sicuramente a tutti, dove godersi paesaggi mozzafiato, e destinazione da noi Europei ancora poco ricercata!

Adesso continuate sulla statale numero 73 e andate a lasciare al noleggio dell’aeroporti di Christchurch il vostro veicolo con il quale avete fatto questi 2mila km, guidando al contrario e immersi in questa natura così diversa e dirompente.

Se non partite la sera stessa, dormite in città e la mattina seguente andate al Gate. Come all’andata, vi aspettano minimo una quindicina di ore di volo, ma ahimè è inevitabile se si vuole visitare terre dall’altra parte del mondo 😀

Tornerete a casa con un’altra grande meta conquistata e gli occhi pieni di meraviglie!


 

Quanto è stato utile questo articolo?

Fai clic sulle stelle per votare!

Voto medio / 5. Voti

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo articolo.

add your comment

error: Il contenuto è protetto!